· Città del Vaticano ·

L’agenda 2021 della Biblioteca Apostolica Vaticana

Imprescindibile presenza femminile

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13 novembre 2020

La donna e il libro


Pubblichiamo il testo dell’introduzione del cardinale Bibliotecario di Santa Romana Chiesa all’Agenda 2021 della Biblioteca Apostolica Vaticana dedicata a La donna e il libro, parte della collana «Agende annuali Bav». L’agenda è disponibile in formato grande (26 x 18 cm, euro 20) e in formato piccolo (17 x 12 cm, euro 14).

La donna e i libri. La donna come costruttrice e custode di biblioteche nel tempo. La presenza della donna nei tesori letterari e iconografici della Biblioteca Apostolica Vaticana. Per affrontare questi temi si deve forse retrocedere fino al commento di sant’Ambrogio alla scena dell’Annunciazione, in cui egli sostiene che riuscì utile a Maria, nel suo colloquio con l’arcangelo, avere letto in antecedenza il profeta Isaia, in particolare quel passo in cui si dice che una vergine darà alla luce un figlio (7, 14). Legerat hoc Maria, garantisce l’autorevole voce di Ambrogio. Egli offriva in tal modo all’immaginario artistico occidentale quello che sarebbe poi divenuto uno degli elementi più curiosi e costanti nella rappresentazione del mistero dell’incarnazione: la presenza di un libro tra le mani della Madre di Cristo.

La prima raffigurazione di Maria cum libro risale al ix secolo, una innovazione medievale che il Rinascimento non solo accoglierà e amplierà, ma di cui lascerà anche un legato sicuro alla modernità: la Vergine Maria alfabetizzata, che maneggia con intimità i testi e si fa rappresentare non con gli arnesi della vita domestica del villaggio contadino di Nazaret, ma con ciò che diverrà uno strumento della fecondazione che il cristianesimo offre al tempo, la biblioteca. In un suo raffinato studio (Cosa leggeva la Madonna? Quasi un romanzo per immagini, Polistampa, 2019), Michele Feo individua, sorprendentemente, oltre quaranta diversi testi in cui Maria appare immersa nella lettura. Per questo, l’importante non è sapere quale libro Maria stesse leggendo nel decisivo episodio dell’Annunciazione. L’importante è cogliere come il libro, in questa scena, funzioni già da facilitatore di un’esperienza spirituale: un’esperienza di ascolto e di conoscenza che riconfigura il mondo. A cominciare dal mondo interiore di ogni lettore, di ogni lettrice.

Non è possibile fare la storia della Biblioteca dei Papi senza illuminare il contributo delle donne: donne scrittrici, donne artiste, donne teologhe, donne protagoniste della vita della Chiesa, donne mecenati, donne creatrici, donne di scienza e di cultura. E tutt’oggi è così. Basti pensare che ben più della metà della comunità di lavoro che fa funzionare la Biblioteca Apostolica Vaticana è costituita da donne.

di José Tolentino de Mendonça