· Città del Vaticano ·

In Camerun

Rapito e rilasciato il cardinale Tumi

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06 novembre 2020

È stato rilasciato questa mattina il cardinale Christian Wiyghan Tumi, arcivescovo emerito di Douala e primo porporato camerunense, rapito ieri pomeriggio da un commando armato lungo la strada tra la città di Kumba e quella di Bamenda, capoluogo della regione nord-occidentale del Paese. La notizia è stata confermata dall’arcivescovo di Douala, Samuel Kleda, e dal vescovo di Kumba, Agapitus Enuyehnyoh Nfon. Al momento, tuttavia, il porporato non ha ancora fatto rientro a casa. Con lui è stato rilasciato anche l’autista.

L’altra dozzina di persone rapite insieme al cardinale Tumi — tra cui il re di Kumba, il Fon di Nso, un’autorità morale tradizionale — restano invece nelle mani dei sequestratori.

Secondo Elie Smith, stretto collaboratore del cardinale, responsabile del rapimento sarebbe un gruppo armato che agisce nella travagliata regione dell’Ambazonia, guidato da un certo generale Chaomao, un ex pastore. Questa notizia è stata confermata anche dai familiari del re di Kumba.

Le motivazioni del sequestro sarebbero da ricondurre all’incoraggiamento del cardinale Tumi ai bambini, affinché rientrassero a scuola. In quella zona le azioni dei gruppi armati spesso colpiscono le scuole, considerate il simbolo del potere centrale e della discriminazione nei confronti delle minoranze. I gruppi separatisti sono responsabili di uccisioni e rapimenti indiscriminati, destabilizzando la vita delle comunità locali.

Il rapimento del porporato è avvenuto a meno di una settimana dal sequestro di undici insegnanti della scuola elementare presbiterana di Kumba, poi rilasciati grazie alla mediazione dei rappresentanti della popolazione locale.

Il 24 ottobre invece, sempre a Kumba, otto bambini sono stati trucidati durante un attacco alla scuola bilingue internazionale “Mother Francisca”. In quell’occasione, Papa Francesco aveva espresso il suo dolore nel corso di un’udienza generale, esortando la fine della violenza e affinché siano garantiti l’educazione e il futuro ai giovani. In un comunicato, anche la Conferenza episcopale del Paese aveva lanciato un appello a porre fine alle violenze.

A fare da sfondo al rapimento sono le tensioni in atto in Camerun. Il cardinale Tumi, nato il 15 ottobre 1930 a Kikaikelaki, è da sempre impegnato nella risoluzione della crisi che dal 2016 ha scosso il nord-ovest e il sud-ovest del Paese, costringendo migliaia di persone alla fuga. Il porporato ha invitato più volte governo e separatisti a un dialogo per una soluzione concertata del conflitto. Per aver promosso la pace, il cardinale Tumi ha ricevuto anche il premio Nelson Mandela nel luglio del 2019.