· Città del Vaticano ·

Il migrante e la bambina

Lo sport è inclusione. Nella foto, due atleti “onorari ” di Athletica Vaticana in azione: a far “c o r re re ” Sara Vargetto, 12 anni, sulla sedia a rotelle è Charles Ampofo, 26 anni. Fuggito dal Ghana, dopo le violenze subite in Libia, è arrivato in Sicilia nel 2014 su un barcone. Oggi ha un lavoro fisso a “Mondo Migliore” grazie alla cooperativa Auxilium (Foto4go)

Athletica Vaticana tra la gente, per le strade, portando la testimonianza di Papa Francesco

05 novembre 2020

Con Papa Francesco per coach, per Athletica Vaticana è naturale correre — letteralmente... — per le strade tra la gente cercando di testimoniare coi fatti (e, se proprio serve, pure con le parole) il volto solidale e inclusivo dello sport. La pandemia non lo consente... e allora spazio alla solidarietà creativa, al servizio, al “fratelli tutti” anche nello sport.

«Sono contento che voi di Athletica Vaticana portiate avanti questo modo di vivere lo sport. Continuate così! E auspico che possiate realizzare appena possibile il Meeting che era previsto per la scorsa primavera». Rilanciando l’auspicio di coach Francesco (rivolto il 5 settembre alla “sua” squadra), il 21 settembre 2021 Athletica Vaticana e il gruppo sportivo Fiamme Gialle organizzeranno — pandemia permettendo — il Meeting internazionale We Run Together - Simul Currebant (il riferimento è evangelico: Pietro e Giovanni «correvano insieme» al sepolcro) nel centro sportivo della Guardia di Finanza a Castelporziano. Avrebbe dovuto svolgersi il 21 maggio scorso.

Campioni olimpici saranno in pista insieme con atleti paralimpici, atleti con disabilità mentale e con rifugiati, migranti e carcerati che saranno anche, significativamente, giudici di gara. «Tutti insieme e con pari dignità» ha suggerito coach Francesco rivolgendosi, il 20 maggio, sempre ad Athetica Vaticana. Di più: «Una testimonianza concreta di come dovrebbe essere lo sport: cioè un “ponte” che unisce donne e uomini di religioni e culture diverse, promuovendo inclusione, amicizia, solidarietà, educazione. Cioè un “ponte” di pace».

È questa l’essenza di servizio di Athletica Vaticana, affidata dalla Segreteria di Stato al Pontificio Consiglio della cultura. Non avrebbe senso un’associazione sportiva con sede e personalità giuridica in Vaticano per fare sport “e basta”. Valga il chiaro incoraggiamento di coach Francesco (20 maggio) alla “sua” squadra: «Sono contento che questa iniziativa sia promossa da Athletica Vaticana, una realtà che testimonia concretamente, sulle strade e in mezzo alla gente, il volto solidale dello sport. Il primo gesto di Athletica Vaticana è stato quello di accogliere come atleti “onorari” alcuni giovani migranti e una bambina con una grave malattia neurodegenerativa».

Intanto, al posto del Meeting del 21 maggio — e in attesa di farlo il 21 settembre 2021 — coach Francesco ha sostenuto, donando 4 oggetti, l’asta We Run Together per il personale sanitario che assiste i malati di covid negli ospedali di Bergamo e Brescia. In estate sono stati raccolti 100.000 euro e coinvolti oltre 150 atleti nel mondo. «Mi ha fatto molto piacere sapere — ha detto il Papa il 5 settembre — che alcuni atleti hanno anche aperto la porta della loro casa per la gioia di un incontro diretto».

E Athletica Vaticana continua a vivere lo stile sportivo indicato da Francesco (ben delineato nel recente libro Mettersi in gioco edito dalla Lev). Ora non ci sono gare, è il tempo della solidarietà creativa e così Athletica Vaticana ha preso parte — lo ha ricordato Francesco all’Angelus il 1° novembre — alla Corsa dei Santi virtuale per sostenere i missionari salesiani ad aiutare i minori nelle carceri. E chissà se nel 2021 si potrà correre di nuovo anche la Via Pacis. Per le donne e gli uomini che stanno dando vita all’esperienza di Athletica Vaticana l’incontro di preghiera per la pace, con il Papa e i leader religiosi, in Campidoglio, il 20 ottobre, è stato simbolicamente una... “edizione straordinaria” della “loro” Via Pacis: partenza e arrivo a San Pietro dopo aver “accarezzato” sinagoga, moschea, le altre chiese cristiane e i templi orientali.

Per un “abbraccio di pace” con la comunità sportiva dei Piccoli Stati d’Europa — sempre pandemia permettendo — Athletica Vaticana sarà a San Marino il 5 giugno per una manifestazione nella quale la voglia di amicizia e di dialogo prevale sul pur sacrosanto impegno a dare il meglio di sé.

E, per Natale, Athletica Vaticana farà da tramite, grazie ai campioni delle Fiamme Gialle e al comandante Vincenzo Parrinello, per consegnare panettoni e doni alle tante famiglie povere, con bambini, assistite dal Dispensario vaticano Santa Marta.

di Giampaolo Mattei