· Città del Vaticano ·

Bilancio delle iniziative di Scholas Occurrentes

Aule virtuali contro la pandemia

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05 novembre 2020

La pandemia da covid-19 non ha fermato l’impegno educativo di Scholas Occurrentes. Al contrario, la fondazione pontificia è riuscita a coinvolgere oltre duemila giovani a livello formativo in quindici Paesi del mondo negli ultimi sei mesi.

Questo lavoro, secondo i risultati di un’indagine condotta da un comitato scientifico interuniversitario, ha portato al miglioramento dello stato d’animo e dell’umore degli studenti che hanno partecipato all’appuntamento settimanale delle riunioni, in una sorta di “aula virtuale” senza pareti e senza barriere.

Sono stati Enrique Palmeyro e José María Del Corral, rispettivamente presidente e direttore mondiale della fondazione, a presentare i risultati dello studio a Papa Francesco durante un’udienza svoltasi nei giorni scorsi a Casa Santa Marta.

Il Pontefice — si legge in un comunicato di Scholas Occurrentes — ha sottolineato l’impegno educativo della fondazione e ha ringraziato i giovani formatori per aver aperto, in mezzo al confinamento e alla morte che la pandemia sta portando nel mondo, uno spazio per l’incontro con la vita.

Durante il colloquio con Francesco, Del Corral e Palmeyro hanno illustrato le conclusioni dell’indagine sulla valutazione degli stati d’animo degli studenti prima e dopo ogni lezione virtuale settimanale, organizzata gratuitamente dalla fondazione.

Le risposte dei giovani sono state molto significative. Il sentimento di solitudine di quanti hanno partecipato è diminuito del 44,60 per cento, mentre il nervosismo e l’irrequietezza del 46,07 per cento, così come ha avuto un forte calo l’intensità della tristezza, con una percentuale del 69,09.

I giovani, hanno fatto notare i responsabili di Scholas Occurrentes, sono molto resistenti al covid-19, ma fragili davanti alle conseguenze psicologiche dell’isolamento, al punto che alcuni hanno confessato di aver pensato al suicidio o ad altre soluzioni estreme. A tale proposito è stato fondamentale l’intervento del team di professionisti, dei loro genitori e di tutori.

Insieme al Papa, Del Corral e Palmeyro hanno osservato come la percezione di sé e la speranza siano aumentati del 43,04 per cento, l’atteggiamento a favore della sfera sociale del 53,35 e la gioia del 68,46.

Lo studio è stato condiviso con il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e la Congregazione per l’educazione cattolica.

Gli interventi virtuali sono nati come risposta alla situazione generale di disagio vissuta dai professori, preoccupati per lo stato d’animo degli allievi e per la mancanza di risposta da parte di questi ultimi ai compiti assegnati. I direttori di Scholas si sono confrontati con Papa Francesco e, insieme ai docenti, hanno trovato una soluzione per migliorare la salute emotiva degli studenti. E in poco tempo si sono uniti all’iniziativa moltissimi coetanei da Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Romania, Emirati Arabi Uniti, Polonia, Russia, Moldova, Argentina, Paraguay, Cile, Colombia, Panama e Giappone.