· Città del Vaticano ·

Preparativi nei cinque continenti e in quello digitale

Verso la Giornata missionaria del 18 ottobre

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
01 ottobre 2020

In vista della Giornata missionaria mondiale, che è stata confermata per il prossimo 18 ottobre, fervono i preparativi nelle Chiese locali dei cinque continenti e anche nel “continente digitale”, perché «l’annuncio del Vangelo continua in ogni angolo» della terra. Lo assicura un comunicato della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e delle Pontificie opere missionarie (Pom), diffuso giovedì 1, all’inizio del mese tradizionalmente dedicato dalla Chiesa all’opera missionaria, e in occasione della festa di santa Teresina di Lisiex, patrona delle missioni.

«I missionari sono lì, a fianco di chi soffre, tanto più con l’impatto della crisi globale — osserva l’arcivescovo Protase Rugambwa, segretario di Propagande fide —. Questo è il momento favorevole: siamo chiamati oggi ad annunciare e a donare l’amore di Dio soprattutto dove ci sono sofferenza, indigenza, disperazione». Riguardo al tempo di preparazione della Giornata e dell’impegno garantito dalle Pom, il presule tanzaniano cita il messaggio di Papa Francesco dal titolo «Eccomi, manda me» (Is 6, 8), per ricordare che «in un contesto profondamente segnato dalla pandemia di covid-19, non bisogna scoraggiarsi perché la missione non è frutto di capacità umane, ma appartiene a Dio: lo Spirito Santo ne è il protagonista. Il Signore prende l’iniziativa, ha mandato il suo Figlio Gesù Cristo e oggi manda ogni battezzato».

Anche perché, nonostante le difficoltà causate dal coronavirus in tutto il pianeta, la generosità non si arresta. Dall’Europa all’Asia, dalle Americhe all’Africa, fino all’Oceania, prosegue l’impegno di sensibilizzazione per la speciale colletta del 18 ottobre, destinata a costituire il Fondo universale di solidarietà che le Pom raccolgono ogni anno per portare il loro sostegno alle Chiese locali. E nel 2020 il contributo si è espresso anche attraverso lo speciale Fondo di emergenza istituito dal vescovo di Roma presso le stesse Pom per aiutare le comunità colpite dal covid-19.

In Africa, prosegue il comunicato, ci si sta preparando con incontri e momenti di preghiera e formazione, senza dimenticare l’annuncio della Parola attraverso la visita che tanti missionari e religiosi compiono nei villaggi isolati. L’impegno di questo periodo è garantire un’animazione missionaria ancora più presente e coinvolgente, soprattutto nelle aree più remote.

Nelle Americhe, dove la Giornata missionaria ha una feconda e antica tradizione, è considerevole la produzione da parte delle Pom di materiale per l’animazione, sia cartaceo, sia condiviso sul web. Con l’intensificarsi della campagna sui social media (come in Colombia e in Bolivia) è cresciuta la sensibilizzazione di parrocchie, movimenti e associazioni per ricordare l’importanza dell’obolo personale e della preghiera.

In Asia le comunità locali, toccate dal virus, mostrano una resilienza radicata nella fede. «Come gli apostoli sulla barca, sul mare in tempesta, diciamo al Signore: stiamo morendo. In questa pandemia sperimentiamo la presenza amorevole di Cristo ed eleviamo a lui la lode, perché non ci abbandona — racconta don Peter Susaimanickam, della diocesi di Thanjavur, nello stato indiano di Tamil Nadu —. Questo è il cuore dell’annuncio che rivolgiamo a tutti, nel mese missionario».

In Oceania, per annunciare il Vangelo nel “continente marittimo”, speciali iniziative coinvolgono come protagonisti soprattutto i giovani.

In Europa le Direzioni nazionali delle Pom hanno preparato materiale cartaceo e digitale per aiutare le comunità cristiane a vivere anche la dimensione personale della missione: «Eccomi, manda me!».

Notevole, infine, a livello globale, l’eco in tema di comunicazione e mass-media, con vere e proprie campagne in Canada, Svizzera o Australia, e grazie a dirette televisive o radiofoniche programmate per il 18 ottobre in Polonia, Spagna, a Malta e in Irlanda.

La preghiera del rosario, durante tutto il mese dell’ottobre missionario, trasmessa via radio e sui social media, verrà pregata in migliaia di comunità, “a distanza” o “in presenza”. In particolare il 7 ottobre su Radio Maria, trasmesso in diretta dal santuario rwandese di Kibeho, andrà in onda il “Rosario mondiale” in contemporanea su tutte le emittenti nazionali del network. Il comunicato si conclude rilanciando parole del Papa nel messaggio la Giornata missionaria mondiale: celebrarla «significa anche riaffermare come la preghiera, la riflessione e l’aiuto materiale delle vostre offerte sono opportunità per partecipare attivamente alla missione di Gesù nella sua Chiesa. La carità espressa nelle collette delle celebrazioni liturgiche della terza domenica di ottobre ha lo scopo di sostenere il lavoro missionario svolto a mio nome dalle Pontificie opere missionarie, per andare incontro ai bisogni spirituali e materiali dei popoli e delle Chiese in tutto il mondo per la salvezza di tutti».