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Tiepolo va a Helsinki

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06 ottobre 2020

Primizia a Helsinki. Per la prima volta è stata organizzata nella capitale finlandese una mostra — fino al 10 gennaio 2021 — dedicata a Giambattista Tiepolo (1696-1770) che riunisce più di venti dipinti a olio, disegni e incisioni. Le opere provengono da importanti collezioni museali in Scandinavia, Russia, Gran Bretagna e Italia, a testimonianza della fama e della “fortuna” artistica del pittore veneziano. L’esposizione — organizzata dal Sinebrychoffin Taidemuseo, in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Helsinki — presenta dipinti anche del figlio dell’artista, Giandomenico. Tra i capolavori esposti figurano il Ratto delle Sabine di Giambattista e I Greci che saccheggiano Troia di Giandomenico: sono bozzetti a olio, i cosiddetti modelli, che sono preparativi per i dipinti a grandezza naturale. Vi sono poi gli schizzi Studio di una testa femminile e Studio di una testa maschile che sono legati agli affreschi perduti di Palazzo Archinto a Milano. Entrambi gli studi sono eseguiti a gesso bianco e nero su carta grigio-bianca, e risalgono intorno al 1730. La mostra ha il merito di richiamare l’attenzione sul valore di un pittore che rappresenta una esemplare sintesi della cultura del Settecento, in cui si equilibrano il rispetto del senso della misura delle proporzioni e la tensione a sottrarsi da vincoli troppo stretti per dare sfogo a una pittura vibrante e a tratti esuberante. Rilevante pregio del maestro veneziano fu quello di aver saputo assorbire con disarmante naturalezza le intonazioni stilistiche proprie di vari pittori, rielaborandole con la sua peculiare tecnica, nutrita di tocchi robusti ma pur sempre venati di una raffinata e seducente delicatezza. (gabriele nicolò)