· Città del Vaticano ·

«Sunt lacrimae rerum et mentem mortalia tangunt»

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg

14 ottobre 2020

Il Papa questa mattina ha incontrato i genitori di don Roberto Malgesini, il sacerdote ucciso a Como qualche giorno fa. Lo ha fatto poco prima dell’udienza generale durante la quale ha riflettuto sulla preghiera e sulla forza delle lacrime. Al punto 34 dell’enciclica «Fratelli tutti» aveva osservato che nella storia,  a volte, come sta accadendo in questo periodo, «È la realtà stessa che geme e si ribella. Viene  alla mente il celebre verso del poeta Virgilio che evoca le lacrimevoli vicende umane». Il Papa fa riferimento al  passo del primo libro dell’Eneide, verso 462, in cui Enea parla ad Acate e dice: «Sunt lacrimae rerum et mentem mortalia tangunt» che Augusto Rostagni traduce efficacemente: «La storia è lacrime, e l’umano soffrire commuove la mente».