· Città del Vaticano ·

Scontri tra migranti in Bosnia ed Erzegovina

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
01 ottobre 2020

Due migranti sono stati uccisi e una ventina feriti, alcuni in modo grave, in scontri fra gruppi rivali di profughi, avvenuti ieri sera, a Bihać, nel nordovest della Bosnia ed Erzegovina, vicino al confine con la Croazia.

Stando ai media regionali, si è trattato di una rissa di massa. Gli incidenti sono scoppiati in un campo improvvisato presso il villaggio di Žegar, alle porte di Bihać, e hanno coinvolto gruppi di afghani e pachistani, che si sono affrontati con coltelli e bastoni. I responsabili del duplice omicidio sono fuggiti e vengono ricercati dalla polizia. Nella zona migliaia di migranti in marcia lungo la rotta balcanica cercano di attraversare la frontiera con la Croazia per proseguire il viaggio verso l’Europa occidentale.

Un’altra tragedia dell’immigrazione si è intanto consumata in Tunisia, dove la Guardia costiera ha recuperato i corpi di sei migranti, tre donne e tre uomini, al largo di Ben Guerdane. Lo riferiscono fonti della sicurezza. Stando alle prime indagini, i cadaveri potrebbero essere vittime di naufragio. Proprio ieri erano stati tratti in salvo nella stessa zona 68 migranti subsahariani a bordo di un gommone partito dalla Libia e diretto verso le coste italiane. Sono in corso le operazioni di ricerca di altri corpi o eventuali superstiti del naufragio.