· Città del Vaticano ·

Rischio carestia per 55 milioni di persone

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L’Oxfam in vista della Giornata mondiale dell’alimentazione

14 ottobre 2020

Cinquantacinque milioni di persone, in sette Paesi, sono sull’orlo della carestia per l’effetto combinato di conflitti, disuguaglianze estreme e pandemia. La denuncia è contenuta nel rapporto «Più tardi sarà troppo tardi» diffuso ieri dall’Oxfam, alla vigilia della Giornata mondiale dell’alimentazione, promossa dalla Fao, e prevista per venerdì 16 ottobre, in coincidenza col 75° anniversario dell’Agenzia Onu e in circostanze del tutto eccezionali per via della pandemia. «Coltivare, nutrire, preservare. Insieme. Le nostre azioni sono il nostro futuro» il tema della Giornata 2020.

Nel documento l’Oxfam rivolge un appello urgente alla comunità internazionale, la cui risposta all’insicurezza alimentare globale è stata finora «pericolosamente insufficiente». Un pieno finanziamento del Piano di risposta dell’Onu all’emergenza sanitaria globale renderebbe possibile l’intervento delle organizzazioni umanitarie nei 7 Paesi. In Yemen, Nigeria, Somalia, Burkina Faso, Sud Sudan, Afghanistan e Repubblica Democratica del Congo la fame potrebbe fare più vittime del covid-19 stesso. In cinque di questi addirittura sono ancora fermi a zero i finanziamenti richiesti dalle Nazioni Unite nel Piano di risposta.