· Città del Vaticano ·

Il Vangelo in tasca

Viviamo di vita!

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29 ottobre 2020

La parabola raccontata da Gesù mi ha ricordato quanto scriveva nella sua autobiografia una autrice russa: «Amo la vita. Tutto il mio tormento consiste nella paura di non poterne godere abbastanza a lungo e appieno. Le giornate mi sembrano troppo brevi. Il sole tramonta troppo presto. Le estati finiscono così in fretta. La morte arriva così presto...» (Irène Némirovsky).

Amo la vita! Tutti noi l’amiamo! Ma, poi, come la viviamo? Per questo vale l’invito di Gesù a vivere la vita ad occhi aperti, con attenzione. In tensione verso qualcosa che arriverà nel momento in cui meno ce l’aspettiamo.

Amo la vita: ma devo essere sempre vigilante, sempre in piedi, sempre pronto. Scriveva san Basilio: «Che cosa è specifico del cristiano? Vigilare ogni giorno e ogni ora, ed essere pronti nel compiere pienamente la volontà di Dio, sapendo che nell’ora che non pensiamo il Signore viene».

La vita non va vissuta così, come viene viene. Ma deve essere una continua ricerca, una corsa, in volo. In noi ci sono straordinarie possibilità. Se continuiamo ad accontentarci delle piccole cose, non saremo mai capaci di compiere quelle grandi.

Finché ne abbiamo il tempo e le possibilità, viviamo di vita! Ripetiamo anche noi la bella preghiera del Salmo responsoriale: «O Dio, all’aurora ti cerco, di te ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne come terra deserta, arida, senza acqua... La tua grazia vale più della vita».

di Leonardo Sapienza