· Città del Vaticano ·

Europa ritrova i tuoi ideali

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L’appello del Papa

27 ottobre 2020

«Europa, ritrova te stessa! Ritrova i tuoi ideali. Non avere paura della tua storia millenaria che è una finestra sul futuro». È l’appello contenuto nella lettera indirizzata dal Papa al cardinale segretario di Stato in occasione di un triplice anniversario di realtà legate al vecchio continente: il quarantesimo della Commissione degli Episcopati dell’Unione Europea (Comece) e i cinquantesimi delle relazioni diplomatiche tra Unione Europea e Santa Sede e della presenza di quest’ultima come osservatore permanente al Consiglio d’Europa. In concomitanza con tali ricorrenze, era infatti in programma dal 28 al 30 ottobre una visita a Bruxelles del porporato, che è stata cancellata per l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria.

Resa nota martedì 27, la missiva porta significativamente la data del 22 ottobre, memoria di san Giovanni Paolo ii, le cui parole «Europa “ritrova te stessa”» pronunciate nell’Atto europeistico di Santiago di Compostela (9 novembre 1982) «risuonano oggi più che mai attuali», ha spiegato Francesco. Perché, ha aggiunto, «in un tempo di cambiamenti repentini c’è il rischio di perdere la propria identità, specialmente quando vengono a mancare valori condivisi».

Il riferimento ovvio è all’attuale «contesto di pandemia», che sembra condurre il continente verso situazioni analoghe a quelle della fine della seconda guerra mondiale. «Il progetto europeo — ha ricordato il Papa — sorge come volontà di porre fine alle divisioni del passato; nasce dalla consapevolezza che insieme e uniti si è più forti». Al contrario, «nel nostro tempo... sempre più prevale l’idea di fare da sé». Ed ecco allora che secondo Francesco «la pandemia costituisce uno spartiacque: o si procede sulla via intrapresa nell’ultimo decennio, animata dalla tentazione all’autonomia, andando incontro a incomprensioni, contrapposizioni e conflitti», o si riscopre la “strada della fraternità” che ispirò i padri fondatori. Da qui la consegna ideale del Pontefice all’Europa: «tu, che sei stata nei secoli fucina di ideali, non fermarti a guardare al passato come ad un album dei ricordi», perché «anche le memorie più belle sbiadiscono». E «senza slancio ideale — ha ammonito — ci si riscopre fragili e divisi e più inclini a lasciarsi attrarre da chi fa del lamento e della divisione uno stile di vita personale, sociale e politico».

Lettera del Papa