· Città del Vaticano ·

Dilagano le proteste contro la brutalità della polizia

Non si fermano le violenze in Nigeria

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26 ottobre 2020

Abuja, 26. Caos e violenza in Nigeria. Scontri e saccheggi sono stati segnalati in diverse aree del Paese nonostante l'introduzione del coprifuoco. Le proteste per chiedere la fine della brutalità della polizia sono iniziate l'8 ottobre scorso quando sono iniziate a circolare le immagini dell’uccisione di un ragazzo da parte della Sars. La Special Anti-Robbery Squad, è l’unità speciale della pubblica sicurezza da anni collegata a estorsioni, ricatti, rapimenti, torture e a esecuzioni extragiudiziali.

Sabato scorso il capo della polizia ha ordinato l'immediata mobilitazione di tutte le risorse della polizia per porre fine alla violenza per le strade e ai saccheggi degli ultimi giorni. Mohammed Adamu ha detto che «criminali infiltrati tra i manifestanti hanno saccheggiato e distrutto diverse proprietà e questo "non è più accettabile». L’IGP (The Inspector General of Police, ndr) ha chiesto «ai cittadini rispettosi della legge di non farsi prendere dal panico ma piuttosto di unirsi alla polizia per proteggere le loro comunità dagli elementi criminali».

I governatori hanno istituito un coprifuoco totale in una serie di stati dopo il saccheggio delle scorte alimentari destinate alle distribuzioni straordinarie legata all’emergenza pandemia.

Secondo quanto riferisce la France Presse, ieri, nella città di Jos i residenti hanno saccheggiato alcuni magazzini con riserve alimentari. Il giorno prima, diverse migliaia di persone avevano già invaso e saccheggiato un enorme magazzino di cibo. Simili saccheggi sono stati segnalati anche negli stati di Taraba e Adamawa.

Le manifestazioni, composte in larga parte da giovani e giovanissimi, sono iniziate con la richiesta dello scioglimento della Sars. Il presidente Muhammadu Buhari ha quindi deciso di sciogliere l'unità ma le proteste sono continuate, chiedendo riforme più ampie del governo. I disordini si sono intensificati dopo che manifestanti disarmati sono stati uccisi martedì scorso a Lagos, uno dei centri più importanti del Paese. Negli ultimi giorni a Lagos sono stati vandalizzati negozi, centri commerciali, magazzini. Alcuni edifici sono stati incendiati e le prigioni attaccate.