· Città del Vaticano ·

Quattro pagine - Approfondimenti di cultura, società, scienze e arte

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06 ottobre 2020

Violini, un corno e una partitura; una tavolozza, pennelli e un cavalletto; la firma della Dichiarazione d’Indipendenza, libri e un calamaio; paesaggi urbani e la Statua della Libertà; la maschera di Arlecchino, un sipario, un candelabro; tanti ballerini. Tre vetrate in successione, composte ciascuna da due pannelli e dedicate (nell’ordine) a musica, pittura, poesia, architettura, teatro e danza. Sono le America Windows , realizzate da Marc Chagall a Chicago tra il 1976 e il 1979 in occasione del Bicentenario degli Stati Uniti. Disposte secondo un registro orizzontale, con una chiara ispirazione biblica e in uno spazio largamente dominato dal blu, le vetrate narrano le arti alternando universale e particolare. Una narrazione che, con il suo mosaico di elementi, vorremmo facesse da sfondo a Quattro pagine , l’inserto di approfondimento culturale dell’Osservatore Romano.

Nella convinzione che la cultura comprenda anche le suore giostraie come le spiagge attrezzate ad accogliere le persone con difficoltà; il racconto tramandato da generazioni come la scelta di un dettaglio di scenografia; il disegno di un bambino ispirato al grande bicentenario come la sacca del viandante; una foto capace di parlare all’immaginario collettivo come quel romanzo stropicciato nella tasca, proseguiamo — approfondendolo e arricchendolo — il percorso avviato ormai oltre un anno fa, nel luglio 2019, con l’uscita del primo numero di Quattro pagine . Quattro pagine per interviste, reportage, racconti, recensioni. «Nessuno ama un concetto, un’idea, si amano le persone» ha detto Papa Francesco nel 2015 ai partecipanti al

ii Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari. Ed è alle persone e alle loro infinite espressioni nell’arte, nella scienza e nella società che questo inserto cercherà di dar voce e ascolto. Perché la cultura è ciò che condiziona i nostri gesti, i nostri sogni e le nostre preghiere; è ciò che rende accessibile il mistero di una canzone, di un’immagine, di una battuta. Ma per farlo davvero, e per farlo bene, è necessario posizionarsi ai margini, includendo così nello sguardo anche chi viene lasciato indietro, chi è emarginato, povero, con disabilità, migrante, anziano, vittima dello sfruttamento politico, sociale o ecologico; chi viene considerato diverso, estraneo, straniero. Ed è la storia del Cristianesimo a dimostrare la potenza di una cultura dell’amore in grado di ribaltare tutto ponendo al centro gli ultimi.

Il percorso nasce da lontano ed è per questo che Quattro pagine include anche i più piccini. Perché la forza della cultura capace di generare pace, amore, emancipazione, curiosità, accoglienza e bellezza, nasce dall’origine. Della Vita e delle vite, delle storie e della Storia.

di Giulia Galeotti