· Città del Vaticano ·

Mafalda in conclave

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
01 ottobre 2020

Mafalda è entrata in qualche modo anche in conclave. La protagonista dei fumetti di Quino venne infatti citata nell’intervento del cardinale Giacomo Biffi, arcivescovo emerito di Bologna, nella congregazione generale che si tenne il 15 aprile 2005, prima dell’inizio della clausura a Santa Marta e delle votazioni nella Cappella Sistina che portarono all’elezione di Benedetto XVI. Era stato lo stesso porporato a parlarne nell’autobiografia Memorie e divagazioni di un italiano cardinale, pubblicato due anni dopo quegli eventi. Biffi, scomparso nel luglio 2015 aveva messo nero su bianco l’aneddoto incluso nel suo intervento di fronte ai confratelli, dopo che molti altri porporati avevano parlato di problemi, sfide e questioni aperte riguardanti la vita della Chiesa. «Vorrei esprimere al futuro Papa (che mi sta ascoltando) — disse il cardinale — tutta la mia solidarietà, la mia simpatia, la mia comprensione, e anche un po’ della mia fraterna compassione. Ma vorrei suggerirgli anche di non preoccuparsi troppo di quello che qui ha sentito e non si spaventi troppo. Il Signore Gesù non gli chiederà di risolvere tutti i problemi del mondo. Gli chiederà di volergli bene con un amore straordinario... In una striscia e fumetto che ci veniva dall’Argentina, quella di Mafalda ho trovato diversi anni fa una frase che in questi giorni mi è venuta spesso alla mente: “Ho capito — diceva quella terribile e acuta ragazzina — il mondo è pieno di problemologi, ma scarseggiano i soluzionologi”». (a.t.)