· Città del Vaticano ·

Il mare che si va inventando

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Al via la ventinovesima edizione del Festival Milano Musica

14 ottobre 2020

«È̀ il mare sul quale si va inventando, scoprendo la rotta»: Luigi Nono commentava così il  motto Caminantes, no hay caminos, hay que caminar  tratto da una poesia di Antonio Machado. Una sorta di indirizzo programmatico che ha segnato il percorso del compositore veneziano, morto trent’anni fa, al quale il Festival Milano Musica rende omaggio nella sua ventinovesima edizione. Il titolo della manifestazione raccoglie l’invito a farci «Caminantes», ad aprirci all’ascolto, al rischio, alla ricerca di nuove vie. La questione non è affatto scontata né banale e va dritta al centro del problema: cercare, sperimentare, trovare altre sonorità, modi diversi di organizzare i suoni, di dare loro senso nel tempo e nello spazio. Si fa dai tempi di Nono, anche da prima. Certo qualche volta si è ecceduto con l’autoreferenzialità, si è messo da parte il pubblico, si sono ignorate le sue esigenze. Più di una platea si è svuotata e qualcuno ha pensato di risolvere il  problema esagerando nel senso opposto,  assecondando un po’ troppo un gusto rétro . Non sempre ha funzionato. La questione resta aperta. In questa edizione Milano Musica indica un percorso che, seppure attraverso personalità diverse e dalla poetica non assimilabile, fa riferimento a un punto preciso della storia. Si va verso il nuovo. Con cinque commissioni e due co-commissioni internazionali, dal 15 ottobre al 23 novembre, la programmazione presenta complessivamente tredici prime esecuzioni assolute e tre prime  in Italia di «esploratori dei mondi sonori del nostro tempo». I nomi sono noti e di assoluto prestigio, i giovani preparatissimi e referenziati, gli ensemble di valore, il problema pressante. Gli organizzatori non si tirano indietro e puntano ad «avvicinare gli enigmi della creazione» attraverso un dialogo con i compositori ospiti. L’occasione ghiotta per approfondire sarà una tavola rotonda sul tema Creazione artistica come bene pubblico e necessità sociale , organizzata al Teatro alla Scala.

di Marcello Filotei