· Città del Vaticano ·

Il Papa alle nuove reclute della Guardia svizzera pontificia

I giovani non si lascino “saccheggiare” l’anima

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02 ottobre 2020

Oggi molti giovani corrono il rischio di «un “saccheggio” spirituale» se «seguono ideali e stili di vita che rispondono solo a desideri o bisogni materiali». Lo ha detto il Papa alle 38 nuove reclute della Guardia svizzera pontificia che presteranno giuramento domenica 4 ottobre.

Francesco le ha ricevute in udienza insieme ai familiari stamane, venerdì 2, e nel saluto rivolto loro ha preso spunto proprio dal famoso “Sacco di Roma” del 6 maggio 1527 in cui le guardie svizzere difesero «coraggiosamente il Papa, fino a dare la vita», per raccomandare che «la memoria di quell’evento possa evocare il pericolo di un “saccheggio” spirituale», evitando di «farsi spogliare l’anima». Una memoria ben viva nel piccolo corpo militare, visto che proprio nella data del 6 maggio normalmente si svolgeva la suggestiva cerimonia di giuramento, rimandata quest’anno a causa della pandemia.

Infine Francesco ha augurato ai giovani alabardieri che «la permanenza a Roma costituisca un tempo favorevole per utilizzare al meglio quanto di positivo» la «città offre», vivendolo «con spirito di fraternità» e aiutandosi «gli uni gli altri a condurre una vita ricca di senso e gioiosamente cristiana».

Il discorso del Papa