· Città del Vaticano ·

Virus: l’Europa occidentale teme la seconda ondata

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Picco inaspettato di contagi nel Regno Unito

07 settembre 2020

L’Europa occidentale sta convivendo con la preoccupazione di una recrudescenza di casi di covid-19 e c’è sempre maggiore timore per l’arrivo della temibile seconda ondata del nuovo coronavirus.

La Gran Bretagna ha fatto registrare una crescita inaspettata delle nuove infezioni, con un aumento del 50 per cento nelle ultime 24 ore. Il ministero della Sanità britannico ha registrato altri 2.998 contagi, con un’impennata di oltre mille in più rispetto al giorno prima e un picco inedito da maggio, su un numero di tamponi giornalieri assestato attorno alle 175.000 unità. Decisamente confortante invece il numero delle vittime per cause e complicazioni legate al covid-19. I morti quotidiani sono scesi a due, cifra minima assoluta dall’inizio della pandemia, fatta eccezione per un singolo giorno di agosto. I dati complessivi relativi alle infezioni nel Regno Unito hanno ormai raggiunto le 350.000 unità e i decessi sono 41.640. Una scuola di Suffolk, nell’est dell’Inghilterra, non ha potuto permettere l’ingresso in aula ai propri studenti questa mattina, dopo che cinque insegnanti sono risultati positivi al test, e altri due membri dello staff della Samuel Ward Academy nell’Haverhill, le cui condizioni sono sospette, sono in attesa di conoscere l’esito dei tamponi.

In Francia sono stati rilevati quasi 25.000 contagiati in 3 giorni e nelle ultime 24 ore, nonostante una flessione dei nuovi positivi — 7.000 rispetto ai 9.000 del giorno precedente — sono stati individuati 58 nuovi focolai, su un totale di 528, di cui 214 in case di cura. Per questo altri sette dipartimenti francesi sono stati classificati come “zone rosse” ad alto rischio, portando a 28 il numero delle aree in cui vanno adottate adottare “misure rafforzate” per contenere la pandemia. Si tratta dei dipartimenti Nord, Basso Reno, Senna Marittima e Cóte-d’Or, che comprendono grandi città come Lille, Rouen, Le Havre, Strasburgo e Digione, più due dipartimenti della Corsica (Corsica-Sud e Haute-Corse) e l’isola della Reunion, nell’Oceano Indiano. Secondo il ministero della Salute francese il numero dei ricoveri negli ultimi 7 giorni ha superato le 1.700 unità, di cui 288 in terapia intensiva.

Intanto nel Paese sul fronte della ripresa scolastica in tempo di pandemia, ieri il segretario di stato alla disabilità, Sophie Cluzel, ha annunciato che tutti gli insegnanti della scuola materna in Francia e quelli che hanno in classe alunni ipoudenti saranno dotati di mascherine “inclusive”, ovvero trasparenti, per permettere ai ragazzi di leggere le labbra.

In Italia sono 32.078 le persone attualmente positive al coronavirus, 884 in più nelle ultime 24 ore. È quanto emerge dal report quotidiano diffuso a Roma dal ministero della Salute secondo cui tornano a salire invece i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Per oggi è atteso il nuovo dpcm firmato dal primo ministro, Giuseppe Conte, con cui verrà prorogato lo stato d’emergenza fino al 30 settembre.

La Spagna, stando a un conteggio fatto da «El Pais» sulla base dei dati resi noti dalle varie province, in assenza di quelli delle autorità nazionali e di quelle della provincia di Madrid, che non li comunicano nel fine settimana, avrebbe superato il mezzo milione di contagi complessivi, con almeno 6.452 nuovi casi nelle ultime 24 ore.