· Città del Vaticano ·

Il direttore dell’Oms al «Cortile di Francesco» detta le linee per non perdere il controllo sulla pandemia

Impegno e solidarietà contro il covid-19

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21 settembre 2020

«La seconda ondata è nella nostre mani. Si può evitarla o tenerla sotto controllo», ma seguendo delle regole. Sono le parole pronunciate ieri pomeriggio dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in videocollegamento con il forum di Assisi «Cortile di Francesco». Il numero uno dell’Oms ha voluto sottolineare la necessità di agire con impegno e responsabilità. In questo ha citato l’Italia, «esempio scintillante di unità nazionale e solidarietà, impegno comune e umiltà». Primo Paese ad essere investito dalla pandemia dopo la Cina, Ghebreyesus, riferendosi all’Italia, ha dichiarato che «ha preso decisioni difficili e ha insistito su quelle, riducendo la trasmissione e salvando molte vite».

In collegamento virtuale con Assisi, il funzionario etiope ha tracciato un promemoria quanto mai necessario in alcune aree del mondo dove la diffusione del covid-19 appare sfuggita di mano, invitando a non abbassare la guardia perché «tutto quello che è stato raggiunto può essere perso e molte persone rimangono a rischio. Con l’inverno, l’apertura delle scuole e le persone che tornano alla vita normale, ognuno deve condurre la propria parte, tenendo al sicuro se stesso e gli altri», ha aggiunto.

Le dichiarazioni di Ghebreyesus arrivano nel giorno in cui sono stati raggiunti nel mondo i 30 milioni di contagi, e si è prossimi a oltrepassare il tetto del milione di decessi per cause riconducibili al covid-19.

In India anche ieri sono state registrate oltre 90.000 nuove infezioni in 24 ore. In Europa, dove la curva endemica sta crescendo a ritmi impressionanti, la situazione rischia di andare fuori controllo praticamente in tutti i Paesi ad eccezione dell’Italia dove l’aumento di casi è ancora contenuto. Nel Regno Unito i professori Chris Whitty e Patrick Vallance, consulenti di riferimento del premier Boris Johnson, hanno parlato di «punto critico» in quanto la diffusione della pandemia va di nuovo «nella direzione sbagliata», pronosticando «un inverno ancora complicato», ed evocando la necessità di osservare più attentamente le cautele in vigore senza escludere ulteriori restrizioni. In Francia oltre la metà dei dipartimenti nazionali è ormai dichiarato “zona rossa” ossia zona di circolazione attiva del virus.