· Città del Vaticano ·

Cinque costellazioni che orientano il cammino

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Un libro sulla pastorale giovanile per educare alla vita buona del Vangelo

04 settembre 2020

L’introduzione al volume


Il titolo del presente testo rende conto della continuità e della discontinuità rispetto a ciò che lo precede. E probabilmente anche a ciò che lo seguirà. C’è una triplice attenzione che viene espressa.

C’è innanzi tutto un primo elemento di continuità: Pastorale giovanile 2. Non partiamo dal nulla, ma ci appoggiamo su basi solide. Con mia grande sorpresa, il testo Pastorale giovanile 1. Evangelizzazione ed educazione dei giovani. Un percorso teorico-pratico (LAS, Roma 2017) ha avuto già ben tre ristampe e quindi meritava una continuazione. Si trattava di un testo frutto di una lunga riflessione e tanto confronto. Era il punto di arrivo di un autentico discernimento, destinato a garantire alcuni elementi “fondamentali” alla pastorale giovanile. Gettava delle basi per poter pensare alla pratica di quest’ultima in maniera seria e radicata in una buona teoria, in grado di sostenere l’edificio da tutti i punti di vista.

C’è però un elemento di chiara novità, ovvero il lungo e articolato processo sinodale: mi sono infatti posto idealmente Intorno al fuoco vivo del Sinodo. Certamente il percorso sinodale intrapreso nell’ottobre del 2016 dal tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” — e rilanciato dall’esortazione apostolica postsinodale Christus vivit, il 25 marzo 2019 — è stato la cosa più interessante capitata in questi ultimi anni nel mondo della pastorale giovanile. La Chiesa universale ha vissuto un viaggio entusiasmante, che speriamo fiorisca sempre più e ci porti frutti abbondanti nei prossimi anni. Sono stati per me tre anni indimenticabili, segnati da moltissimi doni: un’esperienza di Chiesa universale, la possibilità di conoscere e collaborare con tante persone di indubbia esperienza e qualità, la vicinanza speciale con Papa Francesco, e tante altre cose che sarebbe difficile elencare qui. Il Sinodo rimane quindi l’evento ispirativo fondamentale per tutte le pagine che seguono.

Un terzo elemento è ancora legato ad una certa continuità: Educare ancora alla vita buona del Vangelo. Si sta concludendo il decennio dalla Conferenza Episcopale Italiana dedicato a “Educare alla vita buona del Vangelo”. È stato anch’esso un percorso ricco di iniziative che hanno cercato di renderci coscienti di quanto abbiamo ancora da fare per uscire da quell’emergenza educativa di cui parlava Papa Benedetto XVI nel suo famoso discorso alla diocesi di Roma nel lontano 2007. Ora, a mio modesto parere, non si può pensare che dopo questo decennio sia terminata l’attenzione verso l’educazione delle giovani generazioni, perché si tratta invece di un compito permanente e inaggirabile per la comunità, sia civile che ecclesiale. Bisogna educare ancora, per il semplice motivo che bisogna educare sempre!

Se il lettore scorre solamente il sommario o l’indice del testo, gli apparirà in modo evidente che l’opera non è stata pensata per una lettura corsiva e progressiva, ma è costituita di una serie di “saggi” o “contributi” indipendenti tra loro, pur riscontrando una certa attinenza tematica e quindi una logica concatenazione di questi 32 anelli di una lunga catena. È quindi possibile e doveroso per il lettore partire dalla costellazione o dal contributo specifico a cui è più interessato e percorrere il cammino che più lo interessa. Anche la posizione delle diverse sezioni non ha nulla di immodificabile, perché non segue una logica stringente e consecutiva. Alcuni contributi potrebbero essere a loro agio anche in altre sezioni, perché i temi si rimandano e si intrecciano continuamente.

Tale prospettiva intercetta chiaramente la pastorale giovanile come un “campo di azione” trasversale e dai confini non perfettamente delineati. Sono sempre più convinto che, dal punto di vista accademico, appare conveniente abbandonare l’idea della pastorale giovanile come “disciplina” specifica e circoscritta. Pensiamo invece che la pastorale giovanile, secondo la bella espressione della lingua inglese, debba essere intesa come un field of research. Cioè come un “campo di ricerca” ampio e articolato in cui sono presenti diversi apporti disciplinari e differenti punti di vista che trovano la loro unità intrinseca nell’intenzione educativa e pastorale in favore delle giovani generazioni.

Ecco che, partendo da queste convinzioni, emerge l’immagine guida delle cinque parti del testo: quella delle “costellazioni”. Mi sembra che questa metafora possa aiutarci a ren-dere comprensibile la pastorale giovanile come un campo di studio ampio, esteso e spazioso. Una costellazione, lo sappiamo, è composta da varie stelle di diversa luminosità che si relazionano tra loro in forma ogni volta singolare. Così, anche le diverse costellazioni si richiamano e si rimandano vicendevolmente, formando l’armonia multiforme e poliedrica del cielo stellato.

I 32 contributi che seguono, visti nel loro insieme, si propongono di tenere aperto quel cantiere permanente della riforma della Chiesa, che ha nella pastorale dei giovani una delle sue espressioni più avanzate, coraggiose e profetiche. Penso infatti che la pastorale giovanile dovrebbe essere immaginata sempre di più come un laboratorio educativo pastorale permanente per la rigenerazione della Chiesa intera. Il lettore troverà tante indicazioni sui diversi cammini in atto per il rinnovamento della vita della Chiesa, in modo che si mantenga vivo quel sano clima di discernimento tanto prezioso in questo travagliato e promettente “cambio d’epoca”.

Un’altra indicazione è doverosa. Il lettore attento ravviserà che alcune espressioni o tematiche trattate si ripeteranno di tanto in tanto nei diversi contributi. Tale insistenza, che si è volutamente mantenuta, segnala almeno due cose importanti: primo, che l’indole dei contributi, come già detto in precedenza, non deriva da una programmazione specifica, ma è frutto di richieste precise a cui si è risposto in forma ugualmente puntuale; secondo, ed è l’elemento decisivo, gli argomenti e i temi ricorrenti sono da considerarsi delle convinzioni trasversali necessarie per fare educazione e pastorale oggi.

Entriamo ora, seppur brevemente, nel dettaglio delle cinque costellazioni che compongono il testo, così da avere uno sguardo d’insieme sull’ampio e articolato campo di ricerca che è la pastorale giovanile.

La prima costellazione (“Antropologia, teologia e pastorale”) è composta da sette contributi che spaziano in ambiti piuttosto sistematici e impegnativi. Essi offrono alcuni elementi di posizionamento della pastorale giovanile all’interno della teologia pastorale, in dialogo con le intuizioni e le proposte del Concilio Vaticano II e nel confronto con il prof. Riccardo Tonelli, che tutti riconosciamo come uno dei massimi punti di riferimento in materia. Insieme vengono raccolti alcuni approfondimenti specifici in ottica pastorale: il confronto con la potenza della croce, con il dramma della misericordia, con le sfide attuali dell’antropologia e con la cultura del dono.

La seconda costellazione (“Accompagnamento, annuncio e animazione vocazionale”) raccoglie cinque contributi che partono dall’invito alla Chiesa a mettersi in gioco nella prospettiva dell’accompagnamento, che diventa uno stile nuovo a cui tutti siamo chiamati ad abilitarci. Solo in questo modo anche nel nostro tempo della tarda modernità potrà risuonare l’annuncio di Cristo. Frutto di uno stile di accompagnamento e di annuncio che si fanno prossimi a ogni giovane, prende forma l’animazione vocazionale non solo della pastorale giovanile, ma di tutta la pastorale della Chiesa.

La terza costellazione (“Giovani, Chiesa e Sinodo”) è quella centrale, più corposa e strutturata. Raccoglie otto contributi che hanno a che fare più o meno tutti direttamente con il cammino sinodale. Si parte da un rapido sguardo sul mondo giovanile e si passa immediatamente alla presentazione dei tre documenti prodotti durante il cammino sinodale. Dopo la presentazione dell’Esortazione apostolica postsinodale Christus vivit, si offre un panorama delle principali tematiche emerse al Sinodo, e si conclude con quattro approfondimenti puntuali: il confronto con la liturgia, il discernimento vocazionale, la missione condivisa con i giovani e l’approfondimento dell’idea di “sinodalità missionaria”.

Arriviamo così alla quarta costellazione (“Educazione, scuola e università”) che raccoglie cinque contributi legati a questa area tematica. Si parte, ancora una volta, dalle provoca-zioni sinodali in merito ad una pedagogia interpellante e si arriva, passando anche per la riflessione sulla pratica dell’Insegnamento della Religione Cattolica, fino all’entusiasmante frontiera della pastorale universitaria. In questa costellazione si offrono due contributi specifici riguardanti l’impegno scolastico secondo il carisma salesiano: il primo dal punto di vista più ispirativo e in dialogo con la cultura; il secondo più attento alle nuove frontiere della pedagogia contemporanea.

La quinta costellazione (“Don Bosco, famiglia e oratorio”) è completamente dedicata al carisma salesiano. È composta di sette saggi che partono da un confronto tra la teologia di Papa Benedetto XVI e l’esperienza educativa di don Bosco, e si concludono con un commento pedagogico-pastorale al recentissimo Messaggio di Papa Francesco al Capitolo Generale 28, terminato il 14 marzo scorso. Gli altri contributi offrono diversi approfondimenti specifici: la radice mistica del carisma, l’idea di “Comunità Educativo Pastorale”, il coinvolgimento dei giovani nella missione salesiana, il rapporto tra pastorale e famiglia e infine l’attualità dell’oratorio nel terzo millennio.

Dopo le cinque costellazioni segue un’Appendice che raccoglie la bibliografia aggiornata al 24 maggio 2020, sia dal punto di vista degli scritti (monografie, contributi e articoli) che di interventi orali (convegni, seminari e conferenze). I 32 contributi del testo hanno tutti a che vedere in un modo o in un altro con queste due fonti, che si è quindi deciso di mettere a disposizione per gli studiosi, cosicché abbiano a portata di mano un quadro completo a cui fare riferimento.

di Rossano Sala