· Città del Vaticano ·

Aperta la settantacinquesima Assemblea generale dell’Onu

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I leader mondiali saranno assenti a causa della pandemia da covid-19

16 settembre 2020

«Quest’anno sarà fondamentale nella vita della nostra organizzazione». Lo ha detto ieri sera il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, alla riunione di apertura della settantacinquesima sessione dell’Assemblea generale dell’Onu al Palazzo di Vetro di New York.

«Dobbiamo continuare a rispondere all’impatto immediato della pandemia di coronavirus rafforzando i sistemi sanitari e sostenendo lo sviluppo e la distribuzione equa di cure e vaccini, ma dobbiamo anche prepararci a costruire una forte ripresa, basata sull’Agenda 2030 e sull’accordo di Parigi» sul clima, ha aggiunto il segretario generale.

Guterres si é poi congratulato con l’ambasciatore della Turchia, Volkan Bozkir, per la sua elezione come presidente di questa sessione dell’Assemblea generale.

Il dibattito con i leader mondiali inizierà martedì prossimo e sarà virtuale a causa dell’emergenza coronavirus. Per la prima volta nei 75 anni di storia dell’Onu, quindi, i leader mondiali non saranno al Palazzo di Vetro per il summit annuale ad alto livello che riunisce i capi di stato e di governo dei 193 paesi membri.

All’esordio, come da consuetudine, interverrà il segretario generale ed è prevista la presenza del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump (che potrebbe essere l’unico capo di stato ad arrivare di persona nel quartier generale delle Nazioni Unite per tenere il suo discorso).

In un recente articolo pubblicato su un quotidiano italiano, Guterres ha detto che la pandemia ha insegnato come le divisioni siano un pericolo per tutti. «I leader politici — ha scritto il segretario generale delle Nazioni Unite — in tutto il mondo devono prestare attenzione a questo campanello d’allarme e unirsi per affrontare le fragilità del mondo, per rafforzare le nostre capacità di governance globale, per rendere più incisive le istituzioni multilaterali, e attingere al potere dell’unità e della solidarietà per superare la più grande sfida dei nostri tempi».

Allo stesso tempo, ha proseguito, siamo una comunità internazionale con una visione duratura — incarnata nella Carta delle Nazioni Unite — che quest’anno segna il suo 75° anniversario. «Questa visione di un futuro migliore, basata sui valori dell’uguaglianza, del rispetto reciproco e della cooperazione internazionale, ci ha aiutato a evitare una terza guerra mondiale che avrebbe avuto conseguenze catastrofiche per la vita sul nostro pianeta. La nostra sfida comune è quella di incanalare questo spirito collettivo e di risollevarci da questo momento di difficoltà», ha aggiunto Guterres.

Covid-19 che nel mondo ha già provocato oltre 935.000 vittime, con quasi trenta milioni di contagiati. Gli Stati Uniti — in base agli ultimi dati della Johns Hopkins University — restano il primo Paese per numero di contagi (oltre 6,6 milioni) e vittime (195.937) dall’inizio della pandemia.

Per quanto riguarda l’Europa, l’Organizzazione mondiale della sanità ha detto che nel Vecchio Continente la media di contagi è più alta che a marzo scorso.