· Città del Vaticano ·

Spagna, record di contagi
L’Europa rafforza i controlli

Il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez (Ansa)

Sotto osservazione focolai in Belgio, Germania, Scozia e Romania

06 agosto 2020

Aumenta la paura in Europa e nel mondo per una possibile seconda ondata della pandemia di coronavirus. Oltre 700 mila morti nel mondo, uno ogni 15 secondi solo nelle ultime settimane; 18.585.774 contagi in 210 Paesi. L’avanzata del coronavirus sembra inarrestabile nella sua corsa ai record negativi.

La Spagna colleziona il dato peggiore con il più alto numero di nuovi contagi dalla revoca del lockdown a giugno: nelle ultime 24 ore sono stati almeno 1.772. Dalla cifra sono esclusi i dati di 2 regioni che non li hanno forniti, la Castiglia-Mancia e i Paesi Baschi. Lo rende noto «El País», rilevando che il dato odierno è in netto aumento rispetto al precedente. Si conta inoltre un solo nuovo decesso.

La Svizzera, a partire da sabato, imporrà una quarantena di 10 giorni per chiunque arrivi dalla Spagna. La Grecia conta il più alto numero di casi dal 22 aprile: 121. Il primo ministro ellenico Kyriakos Mitsotakis avverte che nel suo Paese c'è troppa «noncuranza» nel rispetto delle misure anti-covid, il che ha portato ad un aumento significativo dei casi negli ultimi giorni. In Romania si mantiene alta la curva dei contagi. I dati relativi alle 24 ore parlano di 1.309 nuovi casi, confermando il pessimo trend delle ultime settimane che fa del Paese balcanico uno dei maggiori focolai d’Europa. Ad Aberdeen, in Scozia, nuove restrizioni sono state imposte per arginare il diffondersi dell’epidemia: pub e ristoranti hanno ricevuto l’ordine di chiudere e ai potenziali visitatori si chiede di stare lontani dalla città. Oltre 200 dipendenti di un mattatoio a Staden, nel nord-est del Belgio, sono stati posti in quarantena per la scoperta di una serie di casi.

Allerta anche in Germania. Salgono ancora i nuovi contagi da covid-19: 1045 nelle ultime 24 ore (erano 740 ieri), secondo i dati riportati dal Robert Koch Institut alla mezzanotte di ieri.

Stessa situazione in Italia. «Le regole essenziali tra cui il rispetto di un metro di distanziamento devono essere necessariamente rispettate nei luoghi chiusi» ha detto ieri il ministro della salute, Roberto Speranza durante il question time in Parlamento. «È però evidente che possono esserci eccezioni nel caso in cui il Comitato tecnico scientifico riconosca dei protocolli di sicurezza, esattamente come avvenuto per le compagnie aree, dove il sistema di ricambio d’aria consente un livello di sicurezza anche senza gli evidenti limiti di distanziamento».

Sul piano economico, da segnalare che la Svezia, che ha scelto di non imporre il lockdown durante il periodo peggiore della pandemia da coronavirus ha registrato una contrazione dell’economia dell’8,6% nel periodo aprile-giugno rispetto ai tre mesi precedenti. La stima dell’ufficio statistico svedese — riporta la Bbc — indica che il Paese ha avuto una performance migliore rispetto agli altri stati membri dell’Ue che hanno adottato misure più rigorose. È stata comunque la maggiore caduta nel trimestre degli ultimi 40 anni. L’Unione europea nel suo insieme ha registrato una contrazione dell’11,9% nello stesso periodo. Ma i singoli Paesi hanno avuto risultati peggiori con la Spagna che ha registrato una contrazione del 18,5%, mentre le economie francese e italiana si sono ridotte rispettivamente del 13,8% e del 12,4%.