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Disastro aereo in India

La carcassa del velivolo schiantatosi nel Kerala (Afp)

Venti morti e un centinaio di feriti

08 agosto 2020

Un Boeing 737-800 dell'Air India Express, volo ix-1344 proveniente da Dubai, si è spaccato in due uscendo di pista, ieri, durante l'atterraggio all'aeroporto Karipur di Kozhikode, nota in passato con il nome di Calicut, nel Kerala, Sud dell'India. A bordo c'erano 191 persone: 184 passeggeri, tra cui 10 bambini, e sette membri dell'equipaggio. I morti sono almeno 20 e oltre un centinaio i feriti.

Le condizioni meteo, riportano i media indiani, erano avverse con piogge scroscianti. È il periodo dei monsoni in India, quest'anno particolarmente violenti, tanto da aver causato disagi e vittime nel Kerala. L'aereo ha tentato di atterrare ma ha avuto difficoltà per il maltempo. Al secondo tentativo di toccare terra, è andato fuori dalla pista dell'aeroporto: si è spezzato in due tronconi, finendo in una vallata. Le stesse piogge che hanno reso impraticabile la pista hanno tuttavia impedito che l'aereo prendesse fuoco. Secondo i media locali, il pilota —un ex comandante delle forze militari indiane in pensione — e il secondo in cabina di pilotaggio sarebbero morti nell'impatto.

I soccorsi sono scattati immediatamente. Un piccolo di appena un anno e mezzo è stato salvato dai soccorritori. Hanno commosso i social le immagini di una bimba rimasta da sola mentre si aggirava tra i rottami. La piccola è stata portata all'ospedale più vicino è stata lanciata su Twitter una richiesta, con un numero da contattare, per chi la conoscesse.

Il volo operato dall'Air India Express, società controllata dalla compagnia di bandiera, era parte del programma nazionale Vande Bharat per rimpatriare i concittadini rimasti all'estero a causa della pandemia. Tutti indiani, molti di loro emigrati per lavoro, che avevano dovuto attendere mesi prima di rientrare in patria e riabbracciare le famiglie.