· Città del Vaticano ·

Tensione crescente tra Francia e Turchia

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03 luglio 2020

«Ci aspettiamo che la Francia si scusi per le accuse false» alla Turchia di «aver provocato una sua nave durante un controllo marittimo nel Mediterraneo al largo della Libia». Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu facendo riferimento ai crescenti attriti tra i due Paesi.

Due giorni fa Parigi ha annunciato la decisione di ritirarsi temporaneamente dalla missione della Nato Sea Guardian proprio a causa delle tensioni con Ankara. Il Quai d’Orsay ha denunciato che una nave turca avrebbe «provocato» una nave francese durante un controllo marittimo nel Mediterraneo.

Il fatto — nella versione di Parigi — risale al mese scorso: un’imbarcazione francese appartenente alla missione Sea Guardian sarebbe stata fatta oggetto da parte di una nave turca di tre illuminazioni radar, segnali che sono considerati un avvertimento grave secondo i codici marittimi.

La Turchia ha nettamente smentito l’accaduto, parlando di «malintesi». La Francia non si è accontentata e ha denunciato il fatto all’Alleanza atlantica parlando esplicitamente di «aggressione».

Ma non solo. Parigi accusa Ankara soprattutto di non far rispettare l’embargo di armi sulla Libia, punto cruciale per l’Onu. «Non ci sembra sano mantenere dei mezzi in una operazione che dovrebbe controllare l’embargo con alleati che non lo rispettano» ha detto il portavoce del ministero degli esteri francese. Al di là dell’incidente marittimo, ci sono «le ripetute violazioni dell’embargo da parte della Turchia».