· Città del Vaticano ·

Scontri al confine tra Israele e la striscia di Gaza

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Raid aerei in risposta al lancio di tre razzi

06 luglio 2020

Non si placa la tensione al confine tra Israele e la striscia di Gaza. In risposta a tre razzi lanciati dal territorio palestinese, ieri, l’aviazione israeliana ha colpito diverse postazioni di Hamas nella striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare israeliano secondo cui durante la rappresaglia sono state centrate «infrastrutture sotterranee appartenenti al gruppo terroristico di Hamas». Hamas — ha continuato il portavoce militare — «è responsabile per ogni evento che origina dalla striscia e subisce le conseguenze delle azioni condotte contro i civili israeliani».

I tre razzi di Hamas non hanno causato vittime né danni materiali. Due di essi sono caduti in aree isolate nel sud di Israele. Il terzo è stato intercettato e distrutto dal sistema antimissile. Questa mattina i vertici militari israeliani hanno annunciato un rafforzamento degli apparati di sicurezza lungo il confine con la striscia. Va detto che nessuna organizzazione ha rivendicato il lancio dei razzi. L’ultimo episodio del genere era avvenuto lo scorso 26 giugno.

I rapporti tra Hamas e Israele sono ulteriormente peggiorati dopo l’annuncio del piano di annessioni unilaterali di parti dei Territori palestinesi da parte del governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu. Due giorni fa Hamas ha deciso di riaprire il dialogo con Fatah, il partito del presidente Mahmoud Abbas, e questo al fine di fare fronte comune contro il piano di Netanyahu. I vertici delle due formazioni politiche, in un comunicato congiunto, hanno sottolineato che «la riconciliazione tra le fazioni palestinesi è un passo necessario per combattere l’annessione e raggiungere una pace giusta».

Il governo israeliano ha annunciato il rinvio dell’attuazione del piano di annessioni, che doveva scattare lo scorso primo luglio.