· Città del Vaticano ·

Incendio nella cattedrale di Nantes

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Distrutto il grande organo nel rogo che sembra di natura dolosa

18 luglio 2020

È stato circoscritto l’incendio divampato questa mattina nella cattedrale Saint-Pierre-et-Saint-Paul di Nantes, nell’ovest della Francia. La procura ha aperto un’inchiesta per rogo doloso: tre inneschi sarebbero stati trovati in tre punti diversi dell’edificio, uno accanto al grande organo e gli altri due ai lati della navata.

I principali danni — in base alle ultime ricostruzioni dei vigili del fuoco — sarebbero circoscritti al grande organo (una delle principale attrazioni della cattedrale) che «sembra completamente distrutto» mentre «la piattaforma su cui poggia sembra sul punto di crollare» dicono i vigili del fuoco. I danni però «non sono comparabili a quelli provocati dall’incendio che colpì due anni fa Notre-Dame di Parigi» e che distrusse una parte della cattedrale. Nelle prossime ore il primo ministro francese, Jean Castex, si recherà a Nantes insieme ai ministri dell’Interno, Gérald Darmanin, e della Cultura, Roselyne Bachelot.

«Dopo Notre-Dame, la cattedrale di Saint-Pierre-et-Saint-Paul, nel cuore di Nantes, è in fiamme. Sosteniamo i nostri vigili del fuoco che si assumono tutti i rischi per salvare questo gioiello gotico della Città dei Duchi (di Bretagna)» scrive il presidente francese Emmanuel Macron su Twitter.

La costruzione della cattedrale gotica di Nantes è durata circa 450 anni, dal 1434 al 1891. Durante la seconda guerra mondiale, l’edificio è stato colpito e gravemente danneggiato dai bombardamenti.