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Il Pentagono annuncia una forte riduzione della presenza militare in Germania

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Molti analisti commentano la mossa come uno «schiaffo» degli Usa alla Nato

30 luglio 2020

Il Pentagono ha annunciato ieri una forte riduzione della presenza militare statunitense in Germania, sottolineando che una parte dei soldati verrà ridispiegata in altri Paesi europei.

Uno schiaffo alla Nato, hanno commentato molti analisti, ricordando che il presidente Donald Trump ha più volte criticato in passato l’Alleanza atlantica, lamentandone gli alti costi. In particolare, Trump ha sempre sostenuto che Berlino non contribuisce abbastanza al bilancio della Nato e quindi non ha il diritto di usufruire del suo “ombrello protettivo”. «La Germania non sta pagando la sua giusta quota alla Nato, se ne sta approfittando» ha detto Trump proprio ieri, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Critiche da parte del Partito democratico, secondo cui la mossa «è un regalo alla Russia».

L’annuncio è stato dato dallo stesso Mark Esper, il segretario alla Difesa Usa. Quasi 12.000 militari a stelle e strisce lasceranno la Germania. Di essi, circa 6.400 torneranno negli Stati Uniti, altri 5.600 circa saranno impegnati in basi europee già esistenti. Ancora non ci sono dettagli sull’operazione, che costerà miliardi di dollari e impiegherà parecchi anni per il suo svolgimento — inoltre un possibile nuovo presidente potrebbe disporre diversamente. In più, l'operazione si dovrà definire in accordo con gli altri Paesi interessati: ci dovrà essere insomma un confronto interno.

Una parte del contingente ridispiegato si muoverà verso l’Italia: indiscrezioni del «Wall Street Journal» parlano di due battaglioni dell’esercito e una squadriglia di cacciabombardieri F-16. Fra le destinazioni possibili, le più probabili sono Aviano e Sigonella per l’aviazione, Vicenza per l’esercito. Fra gli altri Paesi destinatari delle truppe americane, il Belgio, la Polonia, le repubbliche baltiche: sia i Baltici che Varsavia avevano chiesto ripetutamente una presenza più robusta delle forze statunitensi per compensare la vicinanza con la Russia.

Dalla sede dell’Allenza Atlantica a Bruxelles per il momento non si alimentano polemiche: «Pace e sicurezza in Europa sono importanti per la sicurezza e la prosperità dell’America. E siamo più forti e più sicuri solo quando siamo insieme» ha commentato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, spiegando che gli Usa «si sono consultati con tutti gli alleati prima dell’annuncio di oggi». Più dure invece le reazioni da Berlino: «Il ritiro delle truppe Usa invece di rafforzare la Nato porta a un indebolimento dell’Alleanza nei confronti della Russia ma anche dei conflitti nel Vicino e Medio Oriente» ha dichiarato Norbert Roettgen, candidato Cdu alla presidenza del partito. In passato il cancelliere tedesco Angela Merkel aveva criticato Trump per i suoi rapporti con la Nato.