· Città del Vaticano ·

Centoventi migranti in attesa di soccorsi

Barcone di migranti alla deriva nel Mediterraneo

Alla deriva al largo della costa libica su un gommone senza motore e che si sta sgonfiando

22 luglio 2020

Un gommone con 120 migranti si trova in difficoltà in acque internazionali a una cinquantina di miglia dalle coste libiche. L’imbarcazione — dicono Sea Watch e Alarm Phone, le ong che hanno lanciato l’allarme — sarebbe in mare da oltre 12 ore, senza più motore e con uno dei tubolari che si starebbe sgonfiando. Delle 120 persone a bordo, 24 sarebbero minori e nessuno avrebbe i giubbotti di salvataggio. «Un gommone così sovraffollato può crollare in qualsiasi momento. Il salvataggio deve essere lanciato immediatamente» dicono le ong.

Le ong hanno avvisato della situazione sia le autorità maltesi che quelle italiane chiedendo un immediato intervento di soccorso. Come accennato, il gommone è stato individuato a 50 miglia da Zliten dal Moonbird, l’aereo di Sea Watch che alcune settimane fa ha anche avvistato un corpo senza vita «che sembra essere in acqua da diversi giorni». Anche le coordinate del luogo in cui è stato individuato il cadavere sono state inviate alle autorità di Malta, Italia e Libia.

Intanto, l’allerta sbarchi resta alta in tutto il Mediterraneo. All’hotspot di Lampedusa ci sono più di 500 migranti. Avvistamenti e soccorsi di barchini, nelle acque antistanti all’isola, così come gli approdi direttamente sulla terraferma sono andati avanti per tutta la notte, riferiscono fonti di stampa. Quattro i barchini (da 10 a 27 le persone a bordo, tutti tunisini, per un totale di 67 persone) che sono riusciti ad arrivare autonomamente sulla costa, senza essere intercettati dalle motovedette. I migranti sono stati concentrati sul molo Favarolo e poi trasferiti nella struttura di prima accoglienza di contrada Imbriacola.