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Yemen in ginocchio, la Fao chiede aiuti per 100 milioni di dollari

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La pandemia sta aggravando una situazione già drammatica a causa del conflitto

04 giugno 2020

Servono 100 milioni di dollari di aiuti per alleviare la situazione disperata di milioni di persone in Yemen. Questo l’appello lanciato ieri dalla Fao, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.

Lo Yemen sta affrontando la peggiore crisi umanitaria del mondo dopo cinque anni di conflitto interno, crisi economica e istituzionale. Una situazione che hanno lasciato 24 milioni di persone (circa l’80 per cento della popolazione) interamente dipendenti dagli aiuti umanitari internazionali.

Per la Fao, lo Yemen era sull’orlo della catastrofe anche prima della pandemia del Covid-19. Secondo il Rapporto Globale sulle Crisi Alimentari 2020, già prima dell’inizio della pandemia circa 16 milioni di persone — oltre la metà della popolazione del paese — erano colpite da fame acuta. «Milioni di persone non sono in grado di soddisfare le loro esigenze essenziali» ha detto il direttore generale della Fao Qu Dongyu. «Agricoltori, pescatori e pastori sono stati duramente colpiti dai conflitti e dalla conseguente crisi economica».

Nel 2019, la Fao ha fornito assistenza umanitaria a 3 milioni di persone nello Yemen e oltre 3,6 milioni di animali sono stati tutelati attraverso campagne di salute veterinaria. Qu ha detto che nello Yemen «l’assistenza deve essere incrementata per consentire ad agricoltori, pastori e pescatori di produrre cibo per se stessi, per le loro famiglie e le loro comunità, in particolare in seguito all’invasione delle locuste e alla pandemia del Covid-19».

La Fao chiede ai governi e ai donatori internazionali interventi urgenti per ripristinare i mezzi di sussistenza delle persone, rafforzare la loro resilienza e garantire la copertura del fabbisogno alimentare. «Dobbiamo intervenire subito e abbiamo bisogno del vostro sostegno» ha detto Qu rivolgendosi ai donatori. «Non c'è tempo da perdere».

Qu ha sottolineato che la Fao vuole raggiungere almeno 6 milioni di persone e distribuire aiuti di emergenza per i mezzi di sussistenza (sementi, attrezzi, ghiacciaie, giubbotti di salvataggio e denaro) per consentire ad agricoltori e pescatori di continuare le loro attività. «Oltre 4 milioni di persone hanno bisogno di vaccinazioni e cure per il bestiame, controllo e monitoraggio dei parassiti delle piante, locuste comprese» ha spiegato Qu.

Un appello molto simile a quello della Fao è stato lanciato ieri da un gruppo di ong umanitarie. La pandemia di coronavirus — affermano le ong — sta colpendo un paese in cui quasi non esistono strutture sanitarie; medici e infermieri in prima linea non hanno mascherine, guanti, ossigeno per le terapie intensive, la metà degli ospedali è stata distrutta da 5 anni e mezzo di guerra.