· Città del Vaticano ·

Per condividere il bene e il bello

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VatiVision, la nuova piattaforma digitale di streaming a tema cristiano

08 giugno 2020

Si chiama VatiVision, ed è una piattaforma dove sarà possibile vedere in streaming film, documentari e serie tv on demand che si ispirano al messaggio cristiano. L’iniziativa, online dall’8 giugno, è stata presentata giovedì scorso. «Siamo felici di poter finalmente mettere a disposizione degli utenti un servizio di valore, frutto della sensibilità, della conoscenza e dell’esperienza che Officina della Comunicazione e Vetrya hanno maturato negli anni nei loro rispettivi settori — hanno dichiarato gli amministratori delegati della società Nicola Salvi ed Elisabetta Sola —. Crediamo fortemente nel progetto VatiVision e nella sua mission, che è quella di offrire un servizio in grado di contribuire tramite le nuove tecnologie di cui disponiamo a diffondere ulteriormente il messaggio cristiano con contenuti di grande valore e spessore narrativo».

«È bello che questo progetto nasca da privati che hanno capito l’importanza di una offerta di contenuti di qualità legati alla tradizione e alla cultura cattolica — ha detto il prefetto del dicastero per la comunicazione, Paolo Ruffini —. Il Vaticano guarda con favore a questa iniziativa che non è istituzionale. Non è una cosa del Vaticano o della Chiesa, ma di imprenditori privati». E condividere, ha aggiunto il prefetto Ruffini, «è la parola chiave di questo nostro tempo. Il problema è cosa condividiamo. Oggi più che mai sentiamo il bisogno di trovare luoghi dove trovare e condividere il bene, il bello. Luoghi dove ritrovarsi. Luoghi che sentiamo affini. Per questo credo che progetti come quello di VatiVision siano importanti. Perché offrono una piattaforma di condivisione a chi cerca ancora un senso, una prospettiva. E in questo modo ridà valore alle cose, le fa rivivere; in questo caso riscatta i prodotti multimediali dal paradigma dell’usa e getta. Per questo penso che un progetto di piattaforma di distribuzione multimediale caratterizzato dalla verticalità di offerta possa senz’altro rispondere a un’esigenza molto diffusa: quella di poter accedere a contenuti di qualità e di spessore valoriale altrimenti introvabili, dispersi, dimenticati. Sono felice per questo che VatiVision distribuirà anche alcuni prodotti realizzati in collaborazione con Vatican Media. Allo stesso tempo a scanso di equivoci è bene forse chiarire che il Vaticano non è né il censore né il detentore della linea editoriale». Da molti definita erroneamente “la Netflix del Vaticano”, VatiVision nasce dall’unione di due realtà imprenditoriali: Officina della Comunicazione, società di produzione cinematografica, ha incontrato Vetrya, gruppo italiano che opera nello sviluppo di servizi, piattaforme e soluzioni digitali. Sponsor del progetto è Ubi Banca. Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana, si è soffermato sul nome del progetto che svela l’obiettivo profondo che sta alla sua origine: «Vision rimanda alla natura profonda dell’iniziativa. Non è una semplice osservazione, ma una convergenza di sguardi che liberano l’orizzonte. La visione di audiovisivi, infatti, suscita interessi, emozioni, liberando l’essenza dell’essere. Nell’uso della tecnologia emerge una visione, appunto, di senso e di prospettiva capace di dare nuova linfa a progetti locali e nazionali. Anche così si rafforza quel senso di comunità di cui, in questo tempo di emergenza sanitaria, abbiamo sentito grande bisogno».