· Città del Vaticano ·

Lo Yemen sull’orlo del collasso totale

Un uomo pulisce una strada nel centro di Sana’a (Epa)

Milioni di bambini rischiano la fame

26 giugno 2020

In Yemen si rischia «un collasso totale», dato che la situazione generale sta andando verso «una calamità senza precedenti» a causa del taglio degli aiuti internazionali in concomitanza con la crisi causata dal coronavirus. Lo ha dichiarato ieri il sottosegretario generale per gli affari umanitari e coordinatore degli aiuti di emergenza delle Nazioni Unite (Ocha), Mark Lowcock, rivolgendo un appello ai donatori, perché aumentino finanziamenti umanitari e portino valute nella Banca centrale.

Circa l’80 per cento della popolazione dello Yemen fa affidamento sugli aiuti a causa della guerra in corso da sei anni e che ha diviso il paese in una zona a nord, controllata dai miliziani sciiti huthi, e il sud dove è stato trasferito il governo del presidente Hadi appoggiato dall’Arabia Saudita e dalla coalizione militare internazionale guidata da Riad.

Notevole la svalutazione del rial yemenita, che nel cambio con il dollaro si è fortemente indebolito nelle ultime settimane. Questo trend «potrebbe peggiorare entro la fine dell’anno» ha dichiarato Lowcock al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. «I prezzi del cibo sono aumentati del 10-20 per cento in alcune aree solo nelle ultime due settimane. Senza nuove iniezioni di valuta forte, questo peggiorerà» ha detto Lowcock, aggiungendo che «l’economia dello Yemen sta andando verso una calamità senza precedenti» e a farne le spese saranno soprattutto le famiglie. Nel 2018, l’Arabia Saudita ha depositato 2,2 miliardi di dollari presso la banca centrale yemenita controllata dal governo di Hadi e questo al fine di stabilizzare la valuta e facilitare le importazioni. «Ma quei fondi sono quasi esauriti e nessuno si è fatto avanti per colmare il divario» ha detto Lowcock.

Inoltre, «le rimesse inviate a casa dagli yemeniti che lavorano all’estero sono diminuite dal 50 e al 70 per cento da quando il coronavirus ha iniziato a incidere sulle altre economie», ha affermato il rappresentante dell’Onu.

A lanciare l’allarme è anche l’Unicef, il fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, secondo cui «milioni di bambini yemeniti hanno un disperato bisogno di aiuto umanitario». Nel Paese arabo, quattro minori su cinque rischiano di non superare quella che l’Onu definisce «la peggiore crisi umanitaria del mondo». Secondo Unicef, «decine di migliaia di bambini sono morti per cause dirette o indirette del conflitto, come malattie e malnutrizione». Degli oltre 12 milioni di minori yemeniti, circa due milioni hanno abbandonato le loro case e vivono come sfollati in condizioni più che precarie.