· Città del Vaticano ·

La curiosità di germoglio e usignolo

Particolare da una tavola di Oksana Bula tratta da «Chi vive nel parco?» scritta da Kateryna Mikhalitsyna

Due libri di Jaca Book per i più piccoli

26 giugno 2020

Sono piccole lezione di botanica a misura di bambini due dei libri a loro dedicati da Jaca Book. Se ormai l’editore milanese ha abituato il suo giovane pubblico a opere di altissimo livello, con Chi vive nel giardino? (2020, pagine 46, euro 16) e, più ancora, con Chi vive nel parco? (2020, pagine 36, euro 16) — entrambi tradotti da Fides Modesto e Vera Minazzi — compie addirittura un passetto in più.

Perché con delicatezza e poesia, svelando pagina dopo pagina le caratteristiche di alberi, piante e fiori, questi libri — scritti da Kateryna Mikhalitsyna e illustrati da Oksana Bula — lavorano sulla curiosità dei bambini. Invitandola a sbizzarrirsi. Sono infatti storie che insegnano non solo a conoscere la natura, ma — prima ancora — a porsi domande dinnanzi a essa.

Un usignolo arrivato in volo dall’Africa approda in un antico giardino cercando un albero in cui nidificare; un germoglio che vive nel piccolo parco di una grande città non sa da dove viene: sono loro le delicate guide di questi viaggi, preziosi manuali su alberi da frutto e piante che popolano il verde metropolitano. Con parole semplici, curate e accurate — l’autrice di entrambi, oltre che scrittrice, insegna biologia — e con immagini suggestive — laureata all’Accademia nazionale di Belle Arti di Leopoli, Oksana Bula è la creatrice dei Tukoni, abitanti fantastici e un po’ buffi dei boschi — scopriamo, oltre a tanti animali, chi sono gli alberi di cui mangiamo i frutti e le piante dei nostri percorsi urbani. Scopriamo tutti, piccoli e grandi lettori. C’è evidentemente la sapienza di chi conosce i bambini, ma anche la conoscenza della natura: com’è fatto il tronco, come le foglie, quali le iridescenze, da cosa deriva un certo nome, quale animale ne è attratto.

Seppure con autori diversi, continua dunque il gemellaggio di Jaca Book con la letteratura per l’infanzia ucraina, anzi con i giovani autori e disegnatori ucraini — ricordiamo i meravigliosi libri di Romana Romanyshyn e Andriy Lesiv — i cui lavori spiccano per l’uso rigoroso e sapiente di tecniche e stili, uniti a una narrazione che ha sempre davvero qualcosa da insegnare.

E così il percorso del piccolo germoglio alla ricerca della propria identità è veramente un viaggio in quel mondo degli adulti così misterioso, vario e affascinante. Ad altezza di bambino scopriamo che la betulla scuote il capo, la quercia parla in un fruscio, il sorbo sorride, sospiroso è il tiglio, poco sorridente l’acero, molto accogliente il castagno…

Alla fine il germoglio troverà la sua radice, come l’usignolo il suo albero: viaggi delicati (e cromatici) in una natura viva e pulsante, circondata da un mondo umano presente sullo sfondo — quasi a dare ai piccoli lettori la sicurezza di panorami conosciuti — ma mai invadente.

di Silvia Gusmano