· Città del Vaticano ·

Insieme agli invisibili

Per le strade di Milano

Nelle opere di AleXsandro Palombo

02 giugno 2020

In questi lunghi e difficili mesi sono state davvero tante le occasioni in cui il Papa, pregando e riflettendo sulla pandemia in corso, ha invitato ad aprirsi a un nuovo sguardo sugli ultimi e sulla povertà, a ridare senso e forma alla parola solidarietà. Da Santa Marta, da piazza San Pietro, la riflessione sul covid-19 i cui drammatici effetti sono, oltre che di ordine sanitario, anche sociali ed economici, è rimbalzata nella serie di murales (intitolati Caritas) che AleXsandro Palombo ha recentemente realizzato in alcuni punti di Milano. Essi raffigurano Papa Francesco e Maria con il bambino Gesù che chiedono la carità, in una vicinanza potente e immediata con quanti si trovano in difficoltà estrema. Il Pontefice e Maria accompagnano le vittime delle disuguaglianze sociali, camminano insieme — stando sulla «stessa barca» — con chi stenta nella speranza di dare finalmente visibilità agli invisibili, agli “scarti”, restituendo loro la dignità umana. E il loro essere figli di Dio.

Sono decenni che Palombo tenta di mettersi nei panni di chi viene marginalizzato e ghettizzato, cercando di invitare lo spettatore a sovvertire stereotipi ed esclusioni. Ne sono un esempio le sue opere dedicate alle principesse Disney con disabilità e alla violenza domestica, entrambe con un titolo interrogativo (Do You Still Like Us? e What Kind of Man Are You?) spia di come Palombo voglia richiamare l’attenzione sui problemi e suscitare la riflessione, non dare lezioni. Del resto, era il 2014 quando l’artista dedicava la campagna I Can’t Breathe alle vittime del razzismo negli Stati Uniti. Allora Michael Brown, oggi George Floyd. E molti di coloro che popolano le strade del mondo, sempre più affollate. Come Papa Francesco ci invita costantemente a ricordare.

di Giulia Galeotti