· Città del Vaticano ·

Il diario di zia Nellie

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Pubblicato un inedito, rimasto incompiuto, di Louisa Mary Alcott

27 giugno 2020

È stata pubblicato per la prima volta il racconto, lasciato incompiuto, di Louisa Mary Alcott, le cui protagoniste sono due ragazze rivali in amore: si contendono infatti i favori di un giovane di bell’aspetto. Intitolato Aunt Nellie’s Diary, fu scritto nel 1849, quando la scrittrice statunitense, famosa in particolare per il romanzo Little Women, aveva appena 17 anni. Il narratore della storia è Nellie, una donna di 40 anni che cura la formazione di sua nipote rimasta orfana, Annie. Quando Isabel, un’amica di Annie, viene a vivere nella loro casa, Nellie annota nel suo diario che si sente sempre più preoccupata per la presenza di questa inquietante ospite, la cui bellezza esteriore nasconderebbe, in realtà, a darkness within (“tenebre nel proprio animo”). A proposito di Isabel, Nellie scrive: I feel under a fine manner of a light laughing face she conceals a cold unfeeling heart, bent only on the accomplishment of her wishes (“Sento che sotto i raffinati modi di un viso mite e ridente ella nasconde un cuore freddo e insensibile, concentrato solo nel soddisfare i propri desideri”). Il racconto, scritto vent’anni prima della pubblicazione di Little Women, ha visto ora la luce grazie alla rivista culturale «The Strand Magazine», specializzata nella divulgazione di testi inediti, anzitutto di grandi scrittori e di grandi scrittrici. Edward Clifford è il nome del giovane conteso, anch’egli orfano. Egli possiede — si legge in un passo del diario — his mother’s gentle heart beautifully blended with the calm and noble mind of his father (“il gentile cuore di sua madre splendidamente intrecciato con la mente, calma e nobile, di suo padre”). Una felice combinazione di virtù che lo rende assai interessante agli occhi delle due ragazze: ma al lettore non è dato sapere chi tra Annie e Isabel conquisterà il suo cuore. Ammesso che una delle due lo conquisti. Citato dal quotidiano «The Guardian», Daniel Shealy, professore di inglese alla University of North Caroline-Charlotte, afferma che il racconto, scritto da Mary Alcott non ancora maggiorenne, è una prova inconfutabile di un talento emergente destinato a una promette carriera.

di Gabriele Nicolò