· Città del Vaticano ·

Femminismo e identità cattolica

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Diploma

27 giugno 2020

Femminismo e cattolicesimo non sono sempre andati d’accordo. Non c’è dunque da stupirsi se un diploma sull’argomento susciti interesse; tanto più se è organizzato da un’istituzione cattolica di alto livello.

«Donne nella vita pubblica: femminismo e identità cattolica nel XXI secolo», è il tema di un diploma internazionale in Dottrina sociale della Chiesa, organizzato dall’Accademia latino-americana dei leader cattolici. L’obiettivo è chiaro: riflettere ad un nuovo femminismo che abbia una identità cristiana inconfutabile. È un argomento che divide anche se non è nuovo. In Mulieris dignitatem, Giovanni Paolo II aveva già auspicato un femminismo cristiano capace di resistere alla tentazione di imitare i modelli maschili e di esprimere, al contrario, l’autentico genio femminile.

Dall’11 al 25 luglio, personalità rinomate ne parleranno in una prospettiva evangelica, cercando di discernere gli aspetti dei diversi femminismi e di individuare i rischi di manipolazione ideologica. Fatto da non sottovalutare: la sessione inaugurale è stata affidata ad un responsabile della Curia romana, padre Alexandre Awi Mello, segretario del Dicastero Laici, Famiglia e Vita. È la dimostrazione di quanto la condizione e le attese delle donne, la necessaria valorizzazione del loro impegno e delle loro capacità, così come le ingiustizie e gli abusi di cui sono vittime interpellino oggi la Chiesa cattolica.

di Romilda Ferrauto