· Città del Vaticano ·

Codice Murad

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Un sito alla settimana

23 giugno 2020

Una iniziativa di consultazione globale per proteggere le vittime di violenza sessuale in zone di conflitto, documentarne i casi e sostenere i diritti dei sopravvissuti.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sessuale nei conflitti, introdotta cinque anni fa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite ogni 19 giugno, il Governo del Regno Unito ha appena lanciato il sito del Codice Murad, un progetto consultivo di condotta globale, il cui testo è aperto al contributo di tutti, con linee guida e fonti di diritto internazionale e una Carta dei sopravvissuti per cercare di rafforzare il senso comune di giustizia e responsabilità.

Il Codice è intitolato al premio Nobel per la pace Nadia Murad, la donna yazida di 27 anni, vittima delle violenze, che dal 2016 è il primo Ambasciatore di buona volontà dell’Onu per la dignità dei sopravvissuti alla tratta di esseri umani.

Come è stato scritto nel tweet di Papa Francesco del 19 giugno 2020 in riferimento alla Giornata internazionale «ricordiamo che la donna racchiude in sé la custodia della vita, la comunione con tutto, il prendersi cura di tutto. Da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità».

www.muradcode.com

a cura di Fabio Bolzetta