· Città del Vaticano ·

Aumentano i contagi in Brasile, Messico e Perú

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L’Oms sulla grave situazione in America Latina

19 giugno 2020

Le curve epidemiologiche relative alla diffusione del covid-19 in alcuni dei principali paesi dell’America Latina, anziché tendere lentamente verso un appiattimento, subiscono molto frequentemente impennate improvvise, alternate a brusche frenate, soprattutto nei numeri relativi ai decessi e ai nuovi contagi. L’allarme viene dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) che, in particolare nell’ultimo mese, ha seguito con molta attenzione l’evoluzione della pandemia del nuovo coronavirus in America Latina. Sul sito dell’Agenzia delle Nazioni Unite per la sanità dedicato al nuovo coronavirus (https://covid19.who.int/), si può osservare in particolare l’escalation di casi e decessi nelle ultime ore in Brasile, Messico e Perú.

Il Brasile ha registrato un totale di 34.918 casi e 1.282 decessi tra la sera di mercoledì e quella di ieri. Per il terzo giorno consecutivo le morti hanno superato la soglia delle 1.200 unità. Stando al sito dell’Oms il numero complessivo delle vittime è di 45.241, mentre quello dei contagi arriverebbe a 923.189 unità. Numeri inferiori a quelli pubblicati dalla Johns Hopkins University secondo cui il numero dei casi è ormai vicinissimo al milione, 978.142 per l'esattezza, e i decessi sarebbero 47.748.

Messico e Perú, che hanno vissuto una fase discendente tra martedì e mercoledì, hanno riportato una preoccupante impennata nelle ultime 24 ore. Le autorità sanitarie messicane hanno riferito 4.599 nuovi casi di contagio ieri, con un bilancio di 730 morti, portando i dati complessivi (sempre dal sito dell’Oms) a 154,863 casi e 18.310 vittime.

Mentre i peruviani hanno riportato 4.164 nuove infezioni e 196 morti nelle ultime 24 ore.