· Città del Vaticano ·

Asia, timori per una seconda ondata del virus

Passeggeri nella metropolitana di Pechino (Afp)

Oltre cento nuovi casi a Pechino mentre uno stato indiano ripristina il lockdown

16 giugno 2020

Sono oltre 100 i casi confermati per il nuovo focolaio a Pechino, riferisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità. «La scorsa settimana la Cina ha riferito di un focolaio di covid-19 a Pechino, dopo oltre 50 giorni senza casi in città. Sono adesso oltre 100 i casi confermati. Si indaga su origine ed entità» ha sottolineato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Ghebreyesus. Il timore è quello di una possibile seconda ondata del virus in Asia.

I casi registrati a Pechino «mostrano che tutti devono essere preparati a possibili nuovi focolai, che ci preoccupano sempre. Bisogna considerare infatti che la maggioranza della popolazione mondiale è ancora oggi suscettibile all’infezione, dunque bisogna essere pronti» ha detto Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico dell’Oms per il coronavirus, in conferenza stampa a Ginevra. «Pechino — assicura — ha attivato tutte le misure necessarie, come fecero anche Singapore, Corea del Sud e Giappone». «Ci aspettiamo un’immediata risposta — ha aggiunto Michael Ryan, capo del programma per le emergenze sanitarie dell’Oms — anche se è sempre preoccupante osservare nuovi cluster. Stiamo monitorando la situazione con i nostri esperti basati in Cina e se sarà necessario invieremo altri esperti, siamo in contatto con le autorità cinesi e daremo tutto il supporto necessario. In ogni caso — ha concluso — la Cina, così come altri paesi, ha imparato molte lezioni negli ultimi 6 mesi e ha costruito una significativa capacità di contenere i contagi, ciò non toglie che continueremo a monitorare».

L’allarme viene anche dall’India. Il governo del Tamil Nadu ha annunciato di avere imposto nuovamente il lockdown dal 19 giugno fino alla fine del mese per la risalita dei contagi da covid-19. Lo Stato è il terzo più colpito del Paese.

La decisione di ripristinare per altre due settimane il lockdown nello stato «è stata presa su indicazione di un team di esperti per fermare la curva crescente dei contagi» si legge in una nota. Il lockdown riguarderà in particolare la capitale Chennai (un tempo chiamata Madras), megalopoli che da sola conta sedici milioni di abitanti, e altri quattro distretti densamente popolati.

Lo stato è il secondo più colpito di tutta l’India, dopo il Maharasthra, e conta 44.000 casi sul totale di oltre 330.000 del paese. Come nel resto dell’India, le severe restrizioni in vigore dal 25 di marzo erano state progressivamente allentate dall’inizio di giugno. Il governatore di Delhi, Arvind Kejriwal ha invece smentito ieri, in una conferenza stampa, le voci che davano per imminente il ritorno del lockdown anche nella capitale, terza area più colpita, con oltre 30.000 casi.

I timori di una nuova ondata di contagi pesano anche sulle Borse. Ieri la maggior parte dei listini hanno segnato cali oltre il 2%, per poi recuperare sul finale, limitando le perdite. Francoforte ha segnato un calo dello 0,32%, Parigi dello 0,49%. Milano ha archiviato la seduta con il segno più guadagnando lo 0,43% nonostante uno spread in rialzo a 190 punti base.