· Città del Vaticano ·

Per la dignità del lavoro

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All’udienza generale appello del Papa contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli

06 maggio 2020

Inaugurato un nuovo ciclo di catechesi dedicato alla preghiera


Un nuovo appello «per rimettere al centro la dignità della persona e la dignità del lavoro» è stato lanciato da Papa Francesco — dopo quelli dello scorso primo maggio — all’udienza generale di mercoledì 6, svoltasi ancora una volta nella Biblioteca privata del Palazzo apostolico vaticano e senza la presenza dei fedeli.

Il Pontefice ha confidato che proprio in occasione della festa di san Giuseppe lavoratore aveva «ricevuto diversi messaggi riferiti al mondo» dell’occupazione «e ai suoi problemi». E dicendosi colpito soprattutto dalla condizione «dei braccianti agricoli, tra cui molti immigrati, che lavorano nelle campagne italiane» Francesco ha fatto notare come «purtroppo tante volte vengono duramente sfruttati. È vero che c’è crisi per tutti — ha osservato in proposito — ma la dignità delle persone va sempre rispettata». Da qui l’invito «a fare della crisi» provocata dalla pandemia di covid-19 «l’occasione» per restituire dignità alle tante persone che hanno problemi lavorativi.

In precedenza, iniziando un nuovo ciclo di catechesi dedicato al tema della preghiera, il Papa aveva commentato il brano evangelico di Marco (10, 46-52) che narra la guarigione del cieco Bartimeo. «La fede è grido; la non-fede è soffocare quel grido», ha spiegato.

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L'udienza generale