· Città del Vaticano ·

Il ricordo e la memoria

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Settantacinque anni fa la fine della seconda guerra mondiale

08 maggio 2020

Sono diverse le commemorazioni in tutta Europa — senza pubblico a causa della pandemia di covid-19 — in occasione, oggi, del 75° anniversario della fine della seconda guerra mondiale.

Il documento definitivo con il quale gli alleati accettarono formalmente la resa incondizionata delle forze armate della Germania nazista, ponendo ufficialmente fine alle ostilità nello scacchiere europeo, venne infatti firmato la notte dell’8 maggio del 1945 a Berlino.

Il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, e il cancelliere, Angela Merkel, hanno deposto una corona di fiori al Memoriale Neue Wache nel centro di Berlino, dedicato al ricordo e alla memoria delle vittime della guerra.

Tutti gli altri eventi programmati, alla Porta di Brandeburgo e in altri siti storici e per i quali era prevista la presenza di centinaia di migliaia di persone, sono stati cancellati il mese scorso a causa dell’emergenza coronavirus. I fondi stanziati per queste manifestazioni sono stati destinati all’organizzazione di commemorazioni digitali.

Cerimonie prevalentemente online anche nel Regno Unito, dove per il 75° anniversario del Victory in Europe Day era stata organizzata una parata nei pressi di Buckingham Palace. La maggior parte delle cerimonie sono state cancellate, rimandate o trasformate in celebrazioni in rete.

Nell’abbazia di Westminster è in programma una cerimonia che verrà trasmessa su internet, mentre le emittenti britanniche diffonderanno un messaggio della regina Elisabetta ii alle 21, esattamente 75 anni dopo il discorso pronunciato da suo padre, Giorgio vi.

Pure le cerimonie in programma in Francia sono state circoscritte: il presidente francese, Emmanuel Macron presiederà una commemorazione all’Arc de Triomphe, a Parigi, anche in questo caso senza la presenza del pubblico.