· Città del Vaticano ·

Il potere terapeutico del colore

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Punti di resistenza

09 maggio 2020

Una raccolta fondi organizzata dagli artisti di strada per fronteggiare l’emergenza post covid-19


Sono gli street artists di tutto il mondo questa volta a scendere in campo in modo singolare concorrendo a una raccolta fondi che andrà in ambito internazionale a beneficio e supporto dell’emergenza post covid-19, per sostenere le fasce più deboli della popolazione. Una mobilitazione che ha coinvolto oltre quaranta artisti di strada, già in passato uniti nel raccontare con i loro murales tematiche sociali e umanitarie, come l’emergenza globale legata a clima e sostenibilità. Oggi il progetto che li vede ancora assieme si chiama Color4Action ed è frutto della collaborazione fra la Yourban2030 (no profit fondata in Italia da Veronica De Angelis ora approdata negli Stati Uniti con Frank Ferrante della Ferrante Law Firm) e la Dorothy Circus Gallery, punto di riferimento noto in tutto il mondo dell’arte contemporanea e pop/surrealista, da sempre impegnata alla valorizzazione e promozione della street art.

Proprio nei loro spazi hanno eccezionalmente esposto nomi quali Ron English, Miss Van, Millo, Seth e SANER dei quali, anche alcuni muri in Italia, ospitano i loro lavori. Color4Action vuole portare quest’arte nelle case, in modo semplice quanto particolare, regalando momenti di svago a fronte di libere donazioni. Collegandosi al sito si possono seguire le istruzioni per effettuare un versamento che andrà direttamente a una delle tante strutture sparse nel mondo che compongono una lista elaborata dagli stessi artisti, come pure a una struttura attiva nella raccolta fondi sul territorio, indicata dal donatore: presidi medici, ospedali ed enti no profit impegnati nell’affrontare la pandemia e la difficile ripresa.

A seguito dell’offerta sarà possibile scaricare il file di uno dei tanti disegni da colorare predisposti dagli street artists: «In un momento storico in cui siamo chiamati a restare a casa abbiamo riflettuto sul potere terapeutico del colore e abbiamo voluto regalare uno strumento semplice che aiutasse le persone ad affrontare le tensioni quotidiane — ha spiegato Veronica De Angelis, presidente di Yourban2030 — a guidare la mente attraverso universi pieni di fantasia e favorire momenti di riflessione, meditazione e connessione con il nostro io più profondo». Sarà successivo compito degli artisti selezionare gli elaborati che una volta colorati potranno essere inviati, sempre seguendo le modalità presenti sul sito, alla e-mail send@yourban2030.org per essere inseriti nel primo Colouring Book mondiale della Street Art.

Una pubblicazione che testimonierà non solo il drammatico momento che stiamo attraversando ma anche il potere intrinseco dell’arte, qualunque essa sia, nel curare l’animo ed essere mezzo di coesione e solidarietà in ambito planetario. È seguendo questo spirito che gli esponenti appartenenti a Paesi con storie e culture molto diverse, tra cui l’Italia, il Perù, gli Stati Uniti, l’Australia, la Cina e l’Inghilterra, il Brasile e l’India, hanno aderito mettendo a disposizione una delle loro realizzazioni per finanziare il progetto: «Il covid-19 ha profondamente segnato le vite di tutti e ci stiamo affacciando a un’emergenza senza precedenti, per la quale non eravamo totalmente preparati — ha detto Alexandra Mazzanti, direttrice e curatrice della Dorothy Circus Gallery —. Questa situazione mi ha fatto riflettere su cosa potessi fare per aiutare e quando Veronica e il team di Yourban2030 mi proposero una partnership nella campagna Color4Action, ho sentito di avere finalmente la chance di poter fare qualche cosa di concreto per aiutare chi ne ha più bisogno». La lista degli artisti, in continuo aggiornamento tanto imponente è stato il messaggio del progetto, annovera figure come Ahoy, Gomez, Iena Cruz, Anahu, Omer, Pantonio, Solo, Violetta Carpino, Waone, Athalia Lewartowski, Fabio Petani, Damien Mitchell, Ellena Lourens, Louis Masai e molti altri. Fra questi anche Maupal — al secolo Mauro Pallotta — il quale dall’arte più tradizionale nel 2014 approdò a quella di strada rappresentando in più occasioni sui muri di Roma Papa Francesco nei panni di SuperPope.

La Yourban2030 — sul cui sito è anche possibile trovare molte informazioni relative agli artisti che hanno preso parte all’iniziativa — è solita utilizzare nei progetti che porta avanti il linguaggio dell’arte, quale mezzo per lanciare messaggi sociali quasi sempre legati all’ambiente, al rapporto che lega l’uomo e la natura. Non a caso con una visione d’insieme proiettata all’Agenda Globale 2030 per lo Sviluppo Sostenibile promosso dalle Nazioni Unite.

di Susanna Paparatti