· Città del Vaticano ·

Adesione di Focolari, Coreis e Ucoii

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13 maggio 2020

«Siamo una grande famiglia, formata da cristiani, fedeli di diverse tradizioni religiose, insieme a persone senza un preciso riferimento di fede. Incoraggio tutti a vivere la giornata di giovedì in uno spirito di preghiera (secondo le rispettive fedi e tradizioni), di digiuno e di impegno concreto nell’aiuto di chi ci sta accanto, soprattutto i più deboli ed emarginati». Con queste parole Maria Voce, presidente dei Focolari, ha annunciato la piena adesione del movimento alla giornata di preghiera interreligiosa del 14 maggio promossa dall’Alto comitato per la fratellanza umana. Quest’ultimo, organizzando tale evento, «ci ricorda che l’attuale pandemia ha segnato un punto di non ritorno: ci salviamo solo guardando al bene comune, non al bene dell’uno o dell’altro, non agli interessi di una parte o dell’altra ma al bene di tutti». Maria Voce spiega che l’iniziativa viene realizzata dai Focolari a livello locale, «come ogni comunità lo riterrà opportuno, sempre in conformità alle disposizioni vigenti e in spirito di vera e fattiva fratellanza». La presidente si dice certa che «le preghiere che saliranno a Dio dai suoi figli e figlie saranno ascoltate per il bene della grande famiglia che è l’umanità» e che «la prova che tutti stiamo vivendo ci renderà davvero più forti nel pellegrinaggio comune che è la vita».

Alla giornata del 14 maggio hanno aderito anche la Comunità religiosa islamica (Coreis) italiana e l’Unione delle comunità islamiche d’Italia (Ucoii), che sottolineano «il grande valore simbolico, storico e spirituale» di questo invito alla preghiera, al digiuno e alle opere di carità e l’importanza di tale chiamata «alla fratellanza e vicinanza con le altre confessioni religiose», per esprimere solidarietà a malati e operatori sanitari.