· Città del Vaticano ·

L’Italia proroga il lockdown

Commissione europea (Reuters)

Conte pronto a lottare per gli eurobond e sul Mes attacca l’opposizione

11 aprile 2020

La riapertura sarà graduale a partire dal 3 maggio


«Proroghiamo le misure restrittive fino al 3 maggio, una decisione difficile ma necessaria di cui mi assumo tutte le responsabilità politiche». Con queste parole, ieri, in conferenza stampa, il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, ha annunciato la proroga del lockdown in tutto il paese. Le proposte discusse all’Eurogruppo — ha spiegato Conte — «sono un primo passo verso una risposta europea», ma è «ancora insufficiente». C’è una sola strada: «Servono eurobond subito».

Conte ha giustificato la proroga del lockdown affermando che «non si possono vanificare gli sforzi sin qui fatti: si rischierebbe un aumento dei decessi e delle vittime. Se cediamo adesso rischiamo di dover ripartire daccapo».

Si continua inoltre a discutere delle modalità della riapertura, che ovviamente non sarà facile. «L’auspicio è che dopo il 3 maggio si possa ripartire con cautela e gradualità ma ripartire: dipenderà dai nostri sforzi» ha spiegato Conte. «La nostra determinazione è allentare il prima possibile le misure per tutte le attività produttive per far ripartire quanto prima in piena sicurezza il motore del nostro Paese a pieno regime: non siamo ancora nella condizione di farlo, dobbiamo attendere ancora». Il lavoro per la fase due dell’emergenza «è già partito, non possiamo aspettare che il virus sparisca dal nostro territorio. Servirà un programma articolato e organico su due pilastri: un gruppo di lavoro di esperti e il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro».

Per quanto riguarda le misure economiche per affrontare la situazione dopo l’emergenza, come accennato, Conte ha detto di sostenere l’ipotesi dei “coronabond” o “eurobond”. «La principale battaglia è un fondo da finanziare con una vera e propria condivisione economica dello sforzo, come ad esempio gli eurobond. Serve una potenza di fuoco proporzionata alle risorse di un’economia di guerra e deve essere disponibile subito. Condurremo fino in fondo la nostra battaglia». Bocciata invece l’ipotesi di utilizzare il Meccanismo europeo di stabilità (Mes), che Conte giudica «inadeguato». Su questo punto il capo del governo ha attaccato l’opposizione. «Faccio i nomi e i cognomi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Questo governo non lavora col favore delle tenebre, ma guarda negli occhi gli italiani. È una menzogna. [L’Italia] non ha firmato alcuna attivazione del Mes, perché non ne ha bisogno e lo ritiene inadeguato» ha detto Conte promettendo di lottare per gli eurobond nel prossimo Consiglio Ue.

Immediata la replica dell’opposizione. «Noi cerchiamo di lavorare per i cittadini» ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, che oggi ha avuto un colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per discutere di quello che ha definito «un fatto gravissimo». «Conte indice una conferenza stampa pochi minuti prima dell’edizione più vista dei tg per accusare l’opposizione di dire menzogne, senza possibilità di replica e senza contraddittorio. Credo non si sia mai vista una cosa del genere» ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. L’opposizione ha chiesto l’immediata convocazione del Comitato di vigilanza della Rai per discutere delle dichiarazioni di Conte.