· Città del Vaticano ·

Eterna ascensione

Alessandro Serra, «Salirò all’altare di Dio» (2018)

In un libro la figura di Theodossios Maria della Croce

10 aprile 2020

Come dice monsignor Guido Marini nella prefazione, questo libro «ha parlato alla mia umanità […] alla mia vita sacerdotale». Questo è il vero senso del testo Padre Theodossios Maria della Croce. Una vita offerta per la Verità (Siena, Edizioni Cantagalli, 2020, pagine 156, euro 17), a cura della Fraternità della Santissima Vergine Maria. Sono pagine dense, scritte con amore da chi si è messo al seguito di un uomo straordinario e ne continua, con fedeltà, l’opera. È difficile, nel breve spazio di una recensione, dare conto di tutti i contenuti di questo scritto; converrà perciò puntualizzare i punti salienti e lasciare al lettore il piacere di trovarvi altri spunti capaci di arricchire e di orientare.

Prima di tutto vorrei dire che, dopo questa lettura, si è rafforzata in me la convinzione che, quando in futuro si darà vita a una raccolta dei moderni Padri della Chiesa, padre Theodossios si troverà a fianco di Lacordaire, Rosmini, Newman, Stein e altri. Non potrà mancare, infatti, in questa moderna patristica, chi ha cercato di ricordare come l’uomo d’oggi «nella fretta quotidiana si dimentichi del miracolo che lo circonda». Diciamolo onestamente: la distrazione è il vero dramma del nostro tempo. Il pensiero non si concentra più sulla vera vita e la filosofia dei nostri giorni ha più un effetto narrativo che speculativo. Questo dramma è sempre presente in padre Theodossios che, in tarda età, poteva scrivere: «Un po’ di filosofia allontana da Dio, molta filosofia — vale a dire la filosofia più profonda — avvicina a Dio. Più tardi ho appreso qualcosa di ancora più essenziale: in fondo, il fatto di avvicinarsi a Dio conduce, o meglio fa nascere, ciò che possiamo chiamare una filosofia superiore e più profonda». Una filosofia che può capire solo chi vive di carità perché è solo questo «amore profondissimo che permette alla creatura nuova di perpetuare la Chiesa». Questo insegnò alle sorelle e ai fratelli che lo seguirono: «Conservate in voi viva questa nostalgia infinita d’amore, di eterna ascensione, che purifica ogni cosa, che è ebbrezza di pace e discorso eterno di lode». Questa profondità lo portò a prendere sul serio ogni aspetto della vita cristiana al punto che poco prima di diventare sacerdote arrivò a chiedere a Dio di togliergli la vita, impedendogli di diventarlo, se questo non era conforme alla sua Volontà. A questa volontà orientò tutta la sua esistenza cercando di fare ogni azione sacerdotale, come la più semplice benedizione, nella piena consapevolezza di quanto andava facendo.

La vita di padre Theodossios attraversa la storia d’Europa del XX secolo ed è legata a tre città che hanno fatto la storia di questo nostro continente: Parigi, con il suo fermento culturale tra le due guerre; Atene, dove si sintetizza la sua esperienza greca e le vicende della guerra civile; infine Roma, dove approdò alla Chiesa cattolica e che sintetizza, nel Vicario di Cristo, quell’unità per la quale offrì la sua vita. L’approdo a questo traguardo, a ben vedere, era già stato orientato in Francia da tante amicizie e dalla spiritualità benedettina, che gli furono vicine in momenti particolarmente dolorosi. Proprio dal dolore padre Theodossios apprese il vero senso del mistero della vita che è quello di far sì «che le anime possano non leggere libri o recitare uffici, ma vivere nella gioia dell’amore di Dio qui e dopo la morte», perché il bisogno di far comprendere il valore dell’escatologia è la più pressante necessità dell’anima sacerdotale di padre Theodossios.

Non si possono recensire queste pagine senza far riferimento a tante altre anime — fra esse vorrei ricordare il cardinale Siri, padre Garrigou-Lagrange, Jean Guitton — e ad altre, note e meno note, che hanno accompagnato l’esistenza terrena di Theodossios, non menzionando la nobile figura di madre Diane-Marie della Risurrezione, cofondatrice del ramo femminile. Anche lei, convertita, è l’anima che, più di ogni altra, ha saputo penetrare e vivere l’insegnamento di padre Theodossios.

di Rocco Pezzimenti