· Città del Vaticano ·

Aiutare e accompagnare le persone vittime delle dipendenze

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L’intenzione del mese di aprile

03 aprile 2020

È per «tutte le persone sotto l’influenza delle dipendenze», affinché «possano essere ben aiutate e accompagnate», l’intenzione che Francesco affida per il mese di aprile alla rete mondiale di preghiera del Papa.

Diffusa attraverso il video postato su www.thepopevideo.org l’invocazione del Pontefice è un appello alla liberazione da antiche e nuove forme di schiavitù che imprigionano le anime e i corpi di donne e uomini, di ogni età — anche giovanissimi purtroppo — e appartenenza sociale. «Sicuramente avrete sentito parlare del dramma delle dipendenze» esordisce il Papa inquadrato in primo piano. «E... avete pensato anche alla dipendenza dal gioco, dalla pornografia, da Internet, e ai pericoli dello spazio virtuale», prosegue Francesco, mentre l’operatore stacca su immagini che cercano di raccontare l’alcolismo, la tossicodipendenza, la ludopatia e le altre “malattie” che conducono in un tunnel da cui è difficile uscire da soli: un uomo con la testa tra le mani, disperato per aver perso tutto al tavolo verde, sul quale oltre alle carte e alle fiches sono finiti anche soldi veri e persino le chiavi della sua automobile; o un giovane che, in triste solitudine davanti al computer, naviga su siti web per adulti; o una donna che nel letto, a notte fonda, guarda ossessivamente lo smartphone.

Ecco allora la richiesta del Pontefice di aiutare chi si ritrova legato ai lacci della dipendenza. «Basandoci sul “Vangelo della misericordia” — assicura — possiamo alleviare, curare e guarire le tante sofferenze legate alle nuove dipendenze». E ancora una volta il filmato “suggerisce” le forme concrete di soccorso: un uomo, forse un prete, ne consola un altro disperato, tenendogli la mano sulla spalla in segno di protezione mentre gli parla; un giovane, accasciato, viene aiutato a risollevarsi dalla mano tesagli da qualcuno; alcune scene di abbracci in un centro di ascolto.

Preparato dall’agenzia La Machi, che si occupa della produzione e della distribuzione, in collaborazione con Vatican Media, che ne ha curato la registrazione, il video — tradotto in nove lingue — è stato pubblicato nel pomeriggio di giovedì 2 aprile e rilanciato come di consueto anche sugli account social vaticani. Su Twitter è apparso subito dopo quello dedicato alla Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo (Waad) istituita nel 2007 dall’assemblea generale delle Nazioni Unite: «#PreghiamoInsieme anche per le difficoltà che in questi giorni incontrano le famiglie con figli con #autismo — ha scritto il Papa su @Pontifex — e tutte le persone disabili».