· Città del Vaticano ·

Per un’ecologia integrale

Per un’ecologia integrale

Quinto anniversario della «Laudato si’»

24 marzo 2020

Nell’ultimo numero della rivista «Antonianum»

 

La rivista «Antonianum» dedica il numero 1 del 2020 al v anniversario della Laudato si’, con il titolo Ecologia Integrale e Ricerca Interdisciplinare. Il volume raccoglie gli Atti dei Seminari interdisciplinari tenuti dalla Rete internazionale per l’Ecologia integrale, tra il 2017 e il 2019. Le tematiche relative all’enciclica, così ricche e variegate, vengono affrontate sotto vari aspetti tutti tesi alla salvaguardia della casa comune e alla realizzazione del bene di tutti.

Il mondo francescano — come evidenza già il primo saggio di Giuseppe Buffon — ha da sempre a cuore queste tematiche che, però, vuole oggi affrontare attraverso la collaborazione delle diverse discipline. L’intento, ci ricorda sempre Buffon (autore anche dell’ultimo saggio), è quello di arrivare a un discorso di scienza globale — qualcuno parla anche di religione globale e di etica globale — senza arrivare a «una cultura dell’uniformità, imposta dall’alto e dal centro, che ignora gli stimoli provenienti dal basso e dalle periferie».

Si tratta, invece, di dar vita a «un’interazione tra saperi (…) orientata a condurre un’osservazione diversificata del medesimo fenomeno, fino a pervenire a una soluzione condivisa». Solo così individui e discipline diversi potranno manifestare il loro contributo e acquisire un vero senso di responsabilità.

Quest’ultima ricorda la sfida etica che stiamo vivendo e ci richiama, come dice Morandini nel suo saggio, alla necessità di dar vita a un manifesto che deve essere scritto con il contributo di tutti invitando «a cercare ancora, sapendo quanto vasti ed esigenti siano gli spazi di elaborazione».

Nel suo saggio Ottó Harsányi riprende queste problematiche ricordando che maturazione umana e santificazione cristiana «non significano un atteggiamento del rinchiudersi in se stessi, bensì l’apertura verso l’altro», acquisendone i problemi e cercando di arrivare a soluzioni.

Ne deriva la necessità, come ricorda Colagè, di un’educazione integrale che sappia collegare l’aspetto antropologico a quello ecologico. Gli fa eco Gasparella che sostiene l’urgente necessità di coniugare sostenibilità, urbanizzazione e sviluppo, temi sui quali si giocherà il futuro del pianeta e dei suoi abitanti. Degni di attenzione sono gli interventi legati alle questioni economiche.

Franco, in pagine dense di prospettive, ci presenta la necessità di «una profonda trasformazione (…) della prassi politica verso forme sempre più avanzate di partecipazione pubblica». Qualunque sia il giudizio che si vuole dare su un tema del genere, rimane il fatto che la politica debba riscoprire il suo ruolo e, per certi versi, il suo primato.

Castellaneta reclama «l’attivazione di un meccanismo di responsabilità sociale di impresa», voluta dall’Onu stessa. Si tratta di una prospettiva che, ove attuata, ha dimostrato «come la produzione industriale e il conseguimento della crescita economica possono essere conseguiti attuando principi ambientali nello svolgimento di attività imprenditoriali».

Tutto ciò, ci ricorda Alfredo, va visto in un quadro di politiche migratorie che vedono integrarsi dialetticamente il diritto internazionale e le regole dei singoli Stati sovrani. Dialettica che sembra aprirsi verso una futura ecologia integrale.

Non è possibile, nello spazio di una recensione, analizzare i contenuti di una raccolta così esaustiva. Occorre però segnalare gli altri due saggi presenti. Poitrenaud-Lamesi affronta il rapporto tra arte ed ecologia da una prospettiva francescana. Ne viene fuori una riflessione affascinante sorretta anche da suggestive immagini. A conclusione va ricordato il contributo di Oviedo che pone la prospettiva interdisciplinare nell’ambito teologico. In modo originale rivendica lo «stile terapeutico che dovrebbe caratterizzare il ricorso a metodi empirici in teologia», ricordandoci il ruolo di questa disciplina che, oltre all’aspetto speculativo, è pur sempre strumento di salvezza.

di Rocco Pezzimenti