· Città del Vaticano ·

Nelle tempeste Gesù ci tende la mano

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Messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni

24 marzo 2020

 

«Nella nostra vita e nei tumulti della storia, specialmente quando siamo nella tempesta» e «rischiamo di affondare», Gesù «ci tende la mano» e «ci dona lo slancio necessario per vivere la nostra vocazione con gioia ed entusiasmo». Lo scrive il Papa nel messaggio per la 57ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che si celebra il 3 maggio prossimo. Nel testo, reso noto martedì mattina, 24 marzo, il Pontefice rilancia quattro parole chiave — «dolore, gratitudine, coraggio e lode» — già indicate ai sacerdoti nella lettera inviata loro il 4 agosto scorso, nel 160° anniversario della morte del santo curato d’Ars. In particolare Francesco evoca l’episodio evangelico della tempesta sul lago di Tiberiade (Matteo 14, 22-33) come «immagine» del «viaggio della nostra esistenza. La barca della nostra vita — scrive in proposito — avanza lentamente, sempre inquieta perché alla ricerca di un approdo felice, pronta ad affrontare i rischi e le opportunità del mare, ma anche desiderosa di ricevere dal timoniere una virata che conduca finalmente verso la giusta rotta». Infatti, assicura, «nell’avventura di questo non facile viaggio non siamo soli», perché il Signore «sale sulla barca e fa cessare il vento».

Messaggio del Papa