· Città del Vaticano ·

Lettere dal direttore

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25 gennaio 2019

Questa fotografia ha già fatto il giro del mondo, meritatamente. È bellissima e dice la verità rispetto alla prima giornata della Gmg di Panamá. Quell’immagine del fiume di gente in festa che ha accompagnato per chilometri il cammino della Papa-mobile dall’aeroporto alla Nunziatura, è qualcosa, per chi vi ha partecipato, che rimarrà impresso nella memoria.

A me, come unico commento possibile, non vengono parole umane ma solo quelle del Vangelo, più precisamente del secondo capitolo di Marco: «Alcuni giorni dopo Gesù tornò a Cafarnao, e si sparse la voce che egli era in casa. Ben presto venne tanta gente, che non c’era più posto per nessuno, neppure fuori della porta. Ed egli annunciava loro la Parola. Giunsero anche quattro uomini che portavano un paralitico in barella. Non potendo raggiungere Gesù attraverso la folla, fecero un buco nel tetto della casa giusto sopra la sua testa, e da lì calarono il paralitico sulla barella, proprio davanti a lui. Quando Gesù vide in quegli uomini la ferma certezza che lui, il Signore, avrebbe aiutato il loro amico, disse al malato: “Figliuolo, i tuoi peccati ti sono perdonati!”».

A.M.