Testimonianza

«Dare testimonianza di ciò che si è contemplato, dell’incontro avuto con il Dio della vita». È l’invito rivolto da Leone XIV ai membri delle Scuole di evangelizzazione “Sant’Andrea” (Sesa), giunti a Roma in pellegrinaggio giubilare e ricevuti in udienza stamani, venerdì 29 agosto, nella Sala Clementina, accompagnati dal cardinale Gérald Cyprien Lacroix, arcivescovo metropolita di Québec, e dal fondatore José Prado Flores. Nata nel 1980 in Messico, la rete delle Sesa oggi conta oltre duemila sedi in 70 Paesi del mondo, tra cui il Canada. Le Scuole portano il nome dell’apostolo Andrea perché, come lui, vogliono condurre tante persone a incontrare, servire e predicare la Buona Novella. Pubblichiamo in una nostra traduzione il saluto rivolto loro dal Pontefice in spagnolo.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
La pace sia con voi.
Cari fratelli e sorelle,
buongiorno e benvenuti!
Siete venuti a Roma in questo anno giubilare da diversi Paesi, come pellegrini di speranza. Vi do il benvenuto. Saluto Sua Eminenza, il cardinale Gérald Cyprien Lacroix, arcivescovo di Québec, il signor José Prado Flores, e anche la sua famiglia, e tutti voi membri delle Scuole di Evangelizzazione “Sant’Andrea” che siete qui presenti.
Come sapete, oggi nella Chiesa universale si celebra la memoria liturgica del martirio di san Giovanni Battista. La sua figura può aiutarci molto a riflettere sulla missione degli evangelizzatori oggi nella Chiesa e nel mondo attuali. Nel prologo del Vangelo di san Giovanni si afferma che «E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1, 14), e poi si indica che Giovanni, il Battista, gli rende testimonianza (cfr. 1, 15). Se rileggiamo con attenzioni i primi capitoli del quarto Vangelo possiamo scoprire qual è la chiave di ogni scuola di evangelizzazione: rendere testimonianza di ciò che si è contemplato, dell’incontro che si è avuto con il Dio della vita. Così l’evangelista ce lo dice anche nella sua prima lettera: «Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo» (1 Gv 1, 3). Questa è la missione della Chiesa, questa è la missione di ogni cristiano.
Cari fratelli e sorelle, questa è la nostra vocazione come battezzati, pertanto dobbiamo trasmettere ciò che a nostra volta abbiamo ricevuto, affinché tutti diveniamo uno in Cristo. In questi giorni di pellegrinaggio, vi invito in modo particolare a contemplare le vite dei santi che, come san Giovanni Battista, sono stati fedeli seguaci di Gesù Cristo, manifestandolo in parole e in opere di bene.
Vi ringrazio per il fecondo lavoro che portate avanti a favore dell’evangelizzazione, attraverso diversi mezzi, e vi incoraggio a continuare a camminare con rinnovata speranza. Che Dio vi benedica e Nostra Signora di Guadalupe vi protegga sempre nella vostra missione. Buon cammino!