Usa
Le “armi facili” uccidono
altri due bambini

RICHFIELD, MINNESOTA - AUGUST 27: Attendees embrace at a vigil following a mass shooting at ...
28 agosto 2025

Un’altra tragedia, l’ennesima di una lunga serie dovuta allo sconsiderato facile accesso alle armi negli Stati Uniti. E anche stavolta, come in molte, troppe occasioni, le vittime sono bambini: due alunni della Annunciation Catholic School di Minneapolis, uccisi da un giovane che ha aperto il fuoco sui piccoli durante la messa nella cappella della struttura, prima dell’inizio delle lezioni; quindici i piccoli feriti con tre adulti, alcuni in gravi condizioni. Dopo la sparatoria, il giovane si è tolto la vita.

In un telegramma, a firma del cardinale Pietro Parolin, fatto pervenire a monsignor Bernard Hebda, arcivescovo di Saint Paul e Minneapolis, Papa Leone XIV si è detto «profondamente rattristato» dalla tragedia, esprimendo le sue più sentite condoglianze insieme all’assicurazione della sua vicinanza spirituale a tutti coloro che sono stati colpiti da questa terribile tragedia, in particolare modo alle famiglie che piangono la perdita di un figlio. Leone XIV, prosegue il testo, «affida le anime dei bambini defunti all’amore di Dio onnipotente» e assicura la sua preghiera «per i feriti, nonché per i soccorritori, il personale sanitario e i membri del clero che si prendono cura di loro e dei loro cari».

Secondo il racconto di testimoni oculari, poco prima delle 8.30 gli alunni e gli insegnanti si erano riuniti come ogni mattina per partecipare alla messa prima dell’inizio dell’attività scolastica. Un momento di serenità e raccoglimento, improvvisamente interrotto dal rumore assordante di decine di spari. Un giovane vestito di nero — identificato dallo polizia locale come Robin Westman, 23 anni — ha infatti aperto il fuoco con un fucile attraverso le finestre della chiesa dell’istituto, dopo avere bloccato con delle assi di legno due porte della struttura per evitare che le decine di persone all’interno potessero sfuggire. «Un atto deliberato di violenza contro innocenti», l’ha definito la polizia.

Il giovane, figlio di un’impiegata della scuola, ha colpito i bambini al collo e alla schiena, hanno raccontato scioccati i testimoni. Due di loro, di 8 e 10 anni, sono morti sul colpo mentre assistevano alla messa. Altri 14 bambini sono stati feriti e almeno sette sono in gravi condizioni; hanno un’età che va dai 6 ai 14 anni. Feriti anche tre adulti, che sono stati ricoverati.

Appena appresa la terribile notizia, il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, ha inviato un telegramma a monsignor Hebda. Nel testo, De Mendonça esprime «le più sentite condoglianze per la morte dei due bambini durante la celebrazione della Santa Eucaristia». «La prego di contare sulle nostre fervide preghiere per le vittime e per le loro famiglie e sull’assicurazione della nostra vicinanza spirituale a tutta la comunità colpita. Questo evento straziante mostra la necessità dell’educazione cattolica di rinnovare i propri sforzi di fronte alle sfide odierne per continuare a costruire una cultura di fraternità, fondata su una pace disarmata e disarmante», prosegue il testo.

Dopo avere ucciso i bambini, Westman si è tolto la vita. «Sono stato informato sulla tragica sparatoria di Minneapolis. L’Fbi è intervenuto rapidamente. La Casa Bianca continuerà a monitorare questa terribile situazione. Unitevi a me nella preghiera per tutte le persone coinvolte!» ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L’Fbi ha parlato di un crimine di odio contro i cattolici. Westman non aveva precedenti penali e le forze dell’ordine ritengono che abbia agito da solo.

Negli Usa l’insensata violenza provocata dalle cosiddette “armi facili” non accenna a diminuire. Anche in questo caso, infatti, il fucile utilizzato dal giovane per l’assalto alla chiesa nella scuola di Minneapolis era stato acquistato regolarmente.