«Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi»
Nuovo traguardo

Pasti a oltre tre milioni di bambini
di Guglielmo Gallone
«Ogni giorno oltre tre milioni di bambini ricevono un pasto nelle scuole grazie al nostro sostegno»: è questo il traguardo che Magnus MacFarlane-Barrow, fondatore e amministratore delegato di Mary’s Meals, ha voluto condividere in un’intervista coi media vaticani. L’annuncio ufficiale, dal titolo More than 3 Million, arriverà l’8 settembre, festa della Natività della Beata Vergine Maria, alla quale è intitolata l’opera, ma MacFarlane-Barrow ha voluto portarlo con sé al Meeting di Rimini come messaggio di speranza e di riconciliazione capace di, riprendendo il titolo di queste giornate arrivate ieri alla conclusione, costruire nei luoghi deserti con mattoni nuovi.
«Non potevamo mai immaginare, quando abbiamo iniziato a fornire cibo a un centinaio di bambini nel 2002, che il nostro lavoro sarebbe cresciuto in questo modo incredibile», ci racconta MacFarlane-Barrow che vuole portare oggi proprio questo messaggio, «un messaggio di speranza secondo cui, anche in questo mondo di problemi, alcune cose buone possono germogliare. Un semplice gesto che facciamo cambia le vite delle persone, trasforma intere comunità». Tutto ciò è stato inoltre al centro del panel Non basta la giustizia ci vuole la carità del Meeting di Rimini, in cui MacFarlane Barrow ha dialogato con Lord John Bird, membro della House of Lords, e con Marco Piuri, presidente della Fondazione Banco Alimentare ETS.
E Mary’s Meals lo fa soprattutto nei luoghi apparentemente deserti, cioè in quelle aree di mondo che la cronaca e la politica internazionale sembrano sempre più sottovalutare ma che, in realtà, sono parte fondante della «terza guerra mondiale a pezzi» di cui hanno parlato sia Papa Francesco sia Papa Leone. In Africa la crescita dell’organizzazione è stata significativa in Malawi e Zambia, dove i bambini raggiunti hanno superato rispettivamente quota 1,3 milioni e 600.000, nonostante siccità, alluvioni e difficoltà economiche.
In Etiopia, nella regione del Tigray segnata dalla guerra, i beneficiari sono passati da 30.000 a oltre 245.000 in meno di due anni. Anche in Haiti, nel pieno delle violenze e dell’instabilità politica legata specie alla presenza delle gang, sono oggi più di 196.000 i minori che ricevono un pasto quotidiano a scuola. Il risultato è che, quest’anno, rispetto al 2024, c’è stato un aumento eccezionale di circa 800.000 bambini sostenuti. Attualmente ci sono 71 milioni di bambini in età da scuola primaria che non frequentano la scuola — un numero superiore a quello complessivo degli iscritti alla primaria nel Regno Unito, in Europa, negli Stati Uniti e in Canada —, ma le ricerche dimostrano che i programmi efficaci di alimentazione scolastica sono un potente incentivo alla frequenza.
La forza del progetto sta proprio nella sua semplicità: un pasto sicuro e nutriente nel luogo dell’educazione, capace di incoraggiare la frequenza scolastica e offrire ai bambini nuove opportunità di futuro. Eppure, è proprio qui che, ricorda MacFarlane-Barrow, si celano le soddisfazioni più belle: «Ci sentiamo chiamati ad essere in quelle parti di mondo dove le persone non hanno una voce. Noi vogliamo camminare vicino a queste comunità per anni, specie se i nostri media si dimenticano di loro. Una cena in una scuola può far pensare al futuro in modo diverso. E l’aspetto ancora più bello è quello di camminare a fianco ai giovani, alla loro creatività, alla loro fede».
Proprio seguendo questo spirito, Magnus MacFarlane-Barrow conclude raccontandoci perché l’annuncio ufficiale arriverà il prossimo 8 settembre. «Abbiamo scelto questo giorno perché vogliamo offrire questo dono a Maria, Madre di Gesù. Mary’s Meals è sua e noi vogliamo celebrare così il suo compleanno: sarà un giorno felice».